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Le avventure di una giovane donna peruviana
Fidanzata all’italiana

La storia a puntate di Angela, giornalista 30 enne, baby sitter e tanto altro ancora. Dal Perù a Milano per iniziare sola una vita nuova. Conoscila nel Dimmi chi sei

 

Un sacrilegio! Allungare il caffè all'americana, o addirittura usare quello solubile, è come profanare la cultura italiana. E io, appena fidanzata con Stefano, italianissimo come la pasta, non ebbi idea migliore che farmi il mio solito caffè allungato per scaldarmi nel gelido gennaio scorso.

Lui, che si diverte con le mie spiritosaggini latinoamericane, non smetteva di sorridere davanti alla mia bella tazzona di Nescafè mentre provavo a fargli capire che non si trattava di un preparato d’acqua sporca.

Il caffè é tutta una scienza, in Italia. Dalla scelta dell'aroma migliore, all’adeguata preparazione, la conservazione in un recipiente adatto e nel luogo adatto, e senz'altro il rituale di come si gusta l’elisir nero. Stefano me lo spiegava e io cominciavo così a convincermi, anche se tanta solennità mi sembrava sinceramente un po’ fuori luogo.

Credo che sia la stessa sensazione che lui prova quando gli racconto delle nostre usanze. Rimane perplesso sui rituali diffusi nei paesini del Perù profondo, sulla religiosità del nostro popolo, sul misticismo che avvolge la nostra cultura ancestrale e tanti altri segni particolari dell’America Latina, festaiola come nessun’altra.

Mentre finivo la mia tazzona, a Stefano veniva voglia di visitare quella parte dell’emisfero sino ad ora sconosciuto per lui. I suoi occhi brillavano per la curiosità e per il fascino (e chissà, forse anche per me). I sociologi definiscono questo processo nelle coppie miste “scambio culturale”, e si sprecano dibattiti sui pro e contro. Invece noi, in realtà, non facciamo grosse riflessioni al riguardo. Pensiamo che gli affetti contino di più delle origini, aldilà che siano due mondi che s’incontrino e si mescolano. Eccome!

Da Stefano sto imparando le particolarità della vita all’italiana e soprattutto che, del nostro rapporto, posso fidarmi. Lui, invece, sta scoprendo il fascino dell’America Latina, apprezzando e assaggiando la mia cultura, esaltando le mie capacità da Cicerone. Perciò, da qualche mese, abbiamo prenotato i nostri biglietti per andare in Perù, a Natale. E ci prepariamo insieme. La prima tappa l’abbiamo fatta in cucina. Di fornelli all’italiana e alla peruviana ce ne stiamo intendendo. Perfino qualche frase in spagnolo scivola a tavola: “Aquí se come rico” (Qui si mangia bene, ndr). Con il caffè però non c’è stato niente da fare: quindi (e menomale!), il cafferino si fa sempre all’italiana.

di Angela Roig Pinto, illustrazioni di Francesca Sassoli