
Degli italiani mi piace l'arte di arrangiarsi e la capacità di trasformare le cose... insomma di recuperare.

Mi piace il fatto che tutti, anche quelli con i pensieri più estremi, in realtà dentro siano ospitali e generosi.

Rispondo con un detto di Ghibran: L’arte degli italiani sta nella bellezza.
In maniera generale due cose mi piacciono negli italiani: la prima è l'affettività intensa, della quale tanti si vergognano e cercano di coprire con una sorta di flemma o di neutralità; la seconda è la persistenza della curiosità e dell'intelligenza nonostante il bombardamento per ridurre gli individui alla condizione di passivi osservatori della realtà come questa fosse un'estensione della televisione.

Mi piace il fatto che una parte degli italiani è gente che lavora molto e seriamente, risparmia per crearsi un futuro (ad esempio costruirsi una casa, ecc.). Ancora, una parte di italiani è gente generosa, solidale verso gli altri (italiani e stranieri).
