
Non mi piacciono i politici, né in Romania né qui in Italia. A parte questo, la mia filosofia quando parlo di politica è: meglio scegliere qualcuno che nessuno. Perció, il politico che preferisco è Berlusconi. Perché ha quantomeno l´intenzione di fare qualcosa per il Paese, anche se poi non è detto che riesca a portare a termine i suoi progetti. Viene criticato sempre, sia quando fa che quando non fa: quando ha in testa una legge, un provvedimento, cercano di frenarlo e se dovesse riuscire ad ottenere un risultato scattano le polemiche. Invece dovrebbe essere aiutato.
Un esempio concreto? Berlusconi e le tasse: tutti quelli che non le pagano non consentono poi allo Stato di abbassarle. E questa sarebbe colpa del Primo Ministro? È colpa del popolo. La ricchezza di un Paese si misura anche sulla qualità dei suoi cittadini. In Romania succede la stessa cosa: cercano di rubare le risorse dello Stato. Invece dovrebbero essere loro, i cittadini, i primi a dare una mano per poter poi ricevere qualcosa in cambio. L'Italia mi sembra una Romania più grande.

A dire il vero non ammiro nessun politico, in nessun paese del mondo. Perché? Non sento i politici vicini, sono distanti dalle persone. Ammiro invece le persone che seguono le loro idee politiche, che combattono per affermarle. In Cile uno che ha lottato é stato Salvador Allende. Mio nonno era al suo fianco ed è stato parlamentare quando c'era lui a capo del Governo.
Voglio però ricordare una storia che in Italia, almeno in politica, è stata breve: Cicciolina. Nel mio Paese, il suo personaggio è diventato di successo a partire dagli anni novanta, subito dopo la fine della dittatura del Generale Pinochet. Un'attrice porno per metà ungherese e per metà italiana, quindi straniera, é riuscita a diventare una parlamentare di idee liberali in un Paese dove é dominante la cultura cattolica e tradizionale. Una voce contro il sistema. Avevo nove anni quando alla radio passava la canzone "Cicciolina" del gruppo Los peores de Chile. Guardate il video della canzone su youtube.

Credo che Emma Bonino sia una brava persona: rappresenta tutto ciò che mi è sempre stato insegnato dai miei professori. È importante che le donne siano considerate e trattate al pari degli uomini: lei sta seguendo una politica volta ad aumentare la dignità, il potere, e l'importanza delle donne. Vorrei davvero parlare con lei, sarebbe un vero piacere.

Sono venuta in Italia otto anni fa per amore. E sempre per amore mi sono interessata alla politica. Di Pietro è il mio politico preferito: è un uomo sincero, che va dritto al punto, preciso e affidabile.
Credo sia molto importante interessarsi alla politica ed essere parte attiva della comunità; per questo guardo sempre il telegiornale e mi confronto con il mio uomo su temi politici e d'attualità.

Sono un imprenditore quindi direi che il mio politico preferito è Berlusconi. Ovviamente, pensando alle mie esigenze di datore di lavoro, la politica del PdL è sicuramente quella che vedo più vicina a me. La visione dell'Italia come azienda rispecchia perfettamente la mia concezione della vita e della realtà. D'altra parte, altre politiche umanitarie, più orientate a sinistra, sono anacronistiche e lasciano le persone sole e squalificate.
