Dilemma Pensione

Dilemma Pensione

Lavori una vita, magari ti svegli presto la mattina e torni a casa la sera, hai due miseri giorni alla settimana per recuperare le forze, ma in quei giorni ha anche una vita, una famiglia, amici da incontrare, insomma la vita non dovrebbe essere solo lavoro, e la pensione rappresenta un ringraziamento dovuto per gli anni di sacrificio. La realtà è che non se ne capisce più nulla, ne se quelle non retribuite verranno mai restituite, neppure in che modo, il nostro caro vecchio ministero del tesoro, abbia deciso di preparare un piano, per assicurare la pensione agli anziani del futuro. Per un anno intero, moltissimi pensionati si sono ritrovati senza la cara amata pensione, che a distanza di anni, il governo ha deciso di restituire, bene, penserete, ma in che modo?

Si parla di decine di milioni di euro bloccate, che il governo non sa come restituire in maniera effettiva, e questo ha prodotto due problemi enormi: il primo, cioè la possibile citazione in giudizio da parte dei pensionati, stanchi di aspettare, e dall’altro un problema per i nostri conti pubblici, e ancora non si capisce bene come il ministero del tesoro abbia intenzione di rispettare la parola data. In qualche modo, sembra che i provvedimenti presi, salvino il ministero del tesoro dal collasso, dimezzando la cifra che si vuole restituire ai pensionati, e questo come si può immaginare, scatenerà una vera rivoluzione, molto probabilmente.

Quindi pensionati, che hanno speso una vita intera a lavorare, per godere della giusta pensione, che in realtà è stata tolta senza remore, e non è tutto adesso stanno anche cercando di trovare un modo per non restituire tutta la somma, o non restituirla affatto, un dilemma davvero enorme, per il nostro governo e per la nostra democrazia. Ancora peggio, si teme profondamente per i giovani di oggi, della probabilità che nessuno più possa godere della meritata pensione, e questo fa molta più paura. Insomma, il sistema non funziona effettivamente come dovrebbe, per prima cosa il ministero del tesoro non si sarebbe mai dovuto permettere di ridimensionare le pensioni medie o minime, al massimo avrebbe potuto fare i conti con chi prende una pensione tre volte tanto rispetto a quella normale, e in Italia sono ben sei milioni. Alla fine della storia, sono sempre le persone comuni a lasciarci le penne, in questo caso i risparmi è una vita di duro lavoro, non credo che si a poco, e la soluzione non sembra suonare bene, soprattutto per le tasche dei pensionati.

La risoluzione definitiva o provvisoria?

Quindi, la risoluzione del problema sembra quella di ridimensionare le pensioni eccessive, non di attaccare o togliere quelle normali, e questo potrebbe anche prevenire un futuro senza pensione.

I giovani stanno rischiando davvero grosso, e se da una parte forse la cosa migliore da fare è mettere via qualche risparmio, dall’altra rimane una sorta di amarezza dovuta all’ingiustizia di uno stato che si proclama democratico, ma ancora fallisce miseramente nel dare una vera sicurezza ai suoi cittadini.

genialita della moda

La genialità della moda

La nostra terra e famosa per molti motivi, dal cibo alla cultura, l’Italia è davvero ricca di moltissimi gioielli, e nel mondo la nostra fama è arrivata ovunque, e tra le prime arti per le quali siamo molto amati c’è l’alta moda. In Italia vantiamo nomi del calibro di Valentino, Armani, Prada, Versace, Gucci, Missoni, Ferragamo e moltissime altre, che ormai da decenni si impegnano per creare abiti davvero originali, sofisticati e di alta qualità. Un mitico esempio di come la moda possa effettivamente essere un esempio di creatività e genialità, un miscuglio molto potente che deriva dalla mente degli stilisti e dalla loro abilità di riprodurre le idee, con attenzione dei dettagli e la scelte di tessuti e accessori davvero molto particolari.

Un esempio tra tutti, Ferragamo, uno stilista alla quale è stata recentemente augurata una mostra, nella quale si espongono tutte le creazioni uniche e irripetibili di questa meravigliosa mente creativa. Una mostra, quindi, niente di meno che all’interno della meravigliosa accademia Brera, punto nevralgico delle menti più creative di tutto il mondo. Elogiata da studenti nazionali e internazionali, oltre che dalla critica, quindi un posto perfetto per ispirare le creazioni geniali di questo grandissimo stilista, che ha creato stili unici, aiutando il grande nome italiano a farsi avanti, tra gli altri grandi nomi della moda internazionale.

Le creazioni scelte sono tutte fatte a mano, con la scelta di accostamenti di tessuto e oggetti diversi, la scelta e la fusione dei colori, è la meticolosa preparazione nella loro creazione, hanno dato vita a questi incredibili capolavori della moda. La mostra è stata allestita in maniera tale da poter far rivivere altre creazioni, anche solo in fotografia, così il pubblico poteva meglio comprendere la totale genialità dello stilista Ferragamo. La scenografia era essenziale per far luce su tutte le opere create da Ferragamo, insieme a quelle più recenti, e altre che hanno fatto nascere una vera e provi a moda; la scelta dei cinquanta modelli è stata infine decisiva per l’impatto visivo delle opere di questo grande nome italiano. Il tutto a cura del direttore di Vogue Italia, Franca Sozzani, che si è premurata di preparare tutto nei minimi dettagli, facendo esporre gli abiti e le creazioni di Ferragamo, insieme ad altre collezioni maggiori presenti all’Accademia Brera.

Le grandi creazioni della sua storia

Ferragamo è caratterizzato dalla scelta dei materiali più diversi, per raggiungere la creazione desiderata, e nella mostra si trovano scarpe e vestiti creato con sughero, specchi, cellofan, e ancora gli intrecci più strani, che hanno contribuito a rendere questo nome così importante nel panorama della moda mondiale. E le notizie non finiscono qui, Vogue ha poi deciso di riprodurre, a quantità limitata, un paio di scarpe, chiamate Azzardata, caratterizzate da raso, perline e strass, quindi se le tasche lo permettono affrettatevi, si tratta di una disponibilità molto limitata.

sanita italiana

La sanità italiana

In quanto a sanità sembriamo essere tra i più fortunati del mondo, prendiamo ad esempio gli Stati Uniti, una nazione elogiata da moltissimi per la sua evoluzione tecnologica e le grandi città, ha però un sistema sanitario pessimo, nel quale viene negata assistenza ai cittadini americani sprovvisti di assicurazione. Ora, considerando il principio di democrazia e di stato, tutto ciò va a collidere intensamente con ciò che dovrebbe far parte di un servizio di stato per i cittadini; per fortuna, noi non siamo assolutamente messi così male, al contrario. Almeno in questo campo possiamo davvero dire di godere di un sistema sanitario invidiabile, la Francia riesce a batterci, secondo quanto asserito dall’organizzazione mondiale della sanità.

Dati davvero molto buoni, ma come stanno le cose davvero? Se si dovesse cominciare con un vero esame delle strutture ospedaliere italiane, in alcuni casi falliamo miseramente, e alcuni dati ottenuti da una ricerca recente, affermano che esiste una probabilità pari a 5 volte maggiore che un inter pento vada male, in un ospedale piuttosto che in un altro. Questo perché non tutte le nostre strutture sanitarie sono state costruite nel migliore dei modi, e a molti ospedali italiani mancano i macchinari giusti e la quantità di personale sufficiente, per permettere alla struttura di operare nel modo giusto.

Per effettuare una ricerca con senso, sono state scelte cinque differenti patologie curabili o trattabili tramite inter vento chirurgico, e in alcuni casi è stato determinato un numero di morti davvero troppo alto, per lo stesso intervento, solo compiuto in ospedali diversi, e tutto questo non è per nulla incoraggiante. Andando più a fondo con la vicenda, sono stati i dividerai alcune tra le strutture sanitarie peggiori d’Italia, in maniera tale da fare più luce sul problema.
Se siamo stati considerati tra le nazioni con una sanità eccellente, vorremmo assicurarci che le cose stanno così da nord a sud, e da est a ovest del nostro territorio; con grande sorpresa sono stati resi noti alcuni nomi di strutture ospedaliere del nord, tra i maggiori esponenti della nostra eccellenza e altri, invece, che sembrerebbero vere e proprie pecore nere della sanità, con al contrario delle strutture eccellenti al Sud.

Il Ministro della Salute dice…

Per qualche strana ragione il nostro ministro non ha voluto mettere il dito nella piaga, cercando anzi di ridimensionare il problema, riferendo i risultati della ricerca al fatto che nessuna struttura sia effettivamente perfetta, ma ognuna con reparti che funzionano più o meno bene, questo significa che dovrei andare a Milano per una gamba rotta, e a Roma per un altro intervento?

Senza mai neanche rendere davvero noti i nomi degli ospedali chiamati in causa come i peggiori, un incognita sembra sempre rimanere. Quello che volevamo sentirci dire era ben diverso, cioè che la sanità italiana avrebbe fatto del proprio meglio per correggere gli errori, fatti da strutture inadeguate.

Facebook vs Giornali

Facebook VS Giornali

Una recente ricerca che si basa sulla modalità di ottenere informazioni da parte dei lettori di tutto il mondo, ha avuto dei risultati più che sorprendenti perché sembrerebbe che gli appassionati di notizie di tutto il mondo, non scelgano più i telegiornali e le testate giornalistiche per ottenerle, al contrario si tratta di una vera e propria rivoluzione che anche in questo caso, ha come diretto interessato il grande mondo dei social network, con google in decrescita, strano a dirsi potreste pensare, invece a molti sembra una diretta normale conseguenza di ciò che sta accadendo nel mondo, e dell’enorme impatto che l’utilizzo dei social sta avendo sulle nostre vite.

Il risultato di questo cambiamento intenso, sta provocando però la diminuzione della pubblicazione dei giornali, che molte persone non leggono più, a si rifanno a quelli online tramite internet o le app, anche se in percentuale, il giornale ha ancora per qualcuno un importanza e un fascino, davvero essenziali. Questo ha anche provocato una diminuzione del lavoro da giornalista, diminuito drasticamente nel giro di soli 15 anni, ma non solo anche il tempo che si dedica alla lettura dei giornali sembra essere diminuito in maniera davvero significativa. Quindi a pagarne le conseguenze, i giornali, e a giovare la rete virtuale, l’informazione del web e dei conseguenti social network, che come Facebook, hanno deciso di collaborare con le grandi testate come il New York Times, pubblicizzando le notizie, dividendo gli incassi pubblicitari.

Google ha fatto la stessa cosa, promuovendo un progetto per la condivisione delle notizie, e tutto questo grande cambiamento, sta andando ad incidere sul modo in cui noi lettori cerchiamo le notizie e dove, perché dietro tutta la condivisione esiste un reale rischio di totale monopolio della pubblicità online, che sta conquistando il mondo delle notizie. I giornali si sono perfettamente resi conto della potenza dei social, e determinati a non soccombere hanno deciso di collaborare, come si dice, meglio tenersi il nemico vicino, diciamo. Molte persone quindi si rifanno ai media dei social per le notizie, ma quante persone? Oggi si parla di miliardi di utenti che utilizzano i social network, per comunicare e per conoscere, e leggono le notizie tramite i social, che ti permettono anche di divulgarle velocemente a parenti e amici del profilo.

I social dell’attenzione

Ciò che sta succedendo, ha quindi portato al cambiamento molto veloce del modo di assorbire le informazioni e considerando la velocissima evoluzione dei social, i giornali hanno le loro ragioni per avere preso la decisione di poter condividere le notizie.

Forse è il caso in cui, vecchie affascinanti tradizioni stanno cercando di ridimensionarsi verso la creazione di una nuova era dell’informazione giornalistica, nel quale uno a caso, Facebook sta avendo un enorme impatto, perché in effetti le news sono una sua parte fondamentale, integrante, l’elemento che ha certamente contribuito alla sua grandissima espansione nel mondo, quindi speriamo davvero che non tutto il male venga per nuocere, abbiamo fiducia nelle decisioni prese dal New York Times e altri grandi nome giornalistici, fiduciosi che continueranno sempre ad esistere.

Chip di cosa si tratta

Chip…di cosa si tratta?

La grande rivoluzione che ha avuto il mondo dell’elettronica in meno di 20 anni è strabiliante, si tratta del campo che è sicuramente riuscito a riscuotere molto più successo, garantendosi molti investimenti nella ricerca, finalizzati a migliorare il nostro modo di comunicare e di lavorare con il computer, e negli ultimi anni con avvento dei touch screen, siamo arrivati ad un altra frontiera. Se pensavate che fosse già stato tutto scoperto in materia di mini schede di memorie, vi sbagliate di grosso, ora, per chi conosce il campo elettronica, ha sicuramente sentito parlare di Rasperry Pi, un mini computer super economico che ha dato la possibilità a milioni di utenti di poter utilizzare un computer, e le notizie che stanno per arrivare hanno dell’incredibile.

Forse poche persone conoscono KickStarter, una piattaforma crowdfunding, che permette di pubblicizzare un progetto chiedendo fondi al fine di realizzarlo, grazie a questa iniziativa della rete i creatori di Chip, ila mini scheda super economica, ha ricevuto ben il triplo delle donazioni richieste, riuscendo a promuovere tutti gli upgrade che permette di integrare. Partiamo dal nome, Chip, al costo di soli nove dollari, davvero irrisorio, è in grado di funzionare come un computer, riuscendo a risolvere molte delle applicazioni di un normale computer; non tocchiamo tutte le specifiche tecniche della mini scheda, ma si tratta di un sistema abbastanza potente, con integrato Wi-Fi e Bluetooth, che permette di essere collegato ad un monitor o alla televisione grazie all’uscita predisposta, e facendo così, si ha un computer a soli nove dollari, un impresa davvero utile.

Ecco perché ha avuto una fortuna incredibile sulla piattaforma crowdfunzding, gli utenti avevano subito ben capito la sua grande utilità. Opera con un sistema open source di Linux, e permette di assolvere diverse funzioni, ma non finisce qui, con meno di 20 dollari si può acquistare una batteria per farlo funzionare a lungo e con meno di 50, una testiera con schermo incorporato, il tutto sarà molto probabilmente disponibile in meno di un anno, negli scaffali dei rivenditori di elettronica, e nel commercio online.

La nuova frontiera del Computer

Siamo ben lontani da quegli enormi scatoloni che ci permettevano di andare in internet e consultare la posta, i dispositivi sono sempre più piccoli e si appoggiano a moltissimi server diversi. Forse non esiste più la differenza tra computer migliore o peggiore, ma solo sul tipo di funzionalità unita al suo scopo, servono insomma apparecchi sempre più piccoli e poco ingombranti, ecco cosa stiamo cercando e cosa ci stanno portando.

Chip sembra essere il primo tentativo di mini computer, nel vero senso della parola, capace di operare come un computer, a quasi tutti gli effetti, con il grande vantaggio di essere disponibile a tutte le tasche, unisce quindi l’utile al dilettevole. Le piattaforme di crowdfunding, infine, si sono dimostrate perfette per aumentare la pubblicità della StartUp, e per riuscire ad ottenere fondi per la sua realizzazione, non ci resta che fare altro di andarlo a comprare e testarlo, appena arriva in commercio!

droni contro amianto

I Droni contro l’amianto

Una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche alla quale stiamo assistendo, una compagnia che sviluppa e crea Droni, ha ben pensato di utilizzare questi meravigliosi apparecchi innovativi, in maniera tale da poter rilevare ciò che non funziona, a livello ambientale, nel nostro paese. Il drone è un apparecchi volante, che permette di vedere come stanno le cose da una prospettiva diversa, cioè dall’alto, e questo potrebbe davvero rappresentare una svolta, per il riconoscimento delle aree più o meno inquinate, in Italia. Una nuova iniziativa, che rientra nel mondo entusiasmante delle StartUp, che ha lo scopo di calcolare la dispersione termica e l’utilissima mappatura dei tetti, di grande aiuto, per determinare la presenza della pericolosa fibra amianto.

Questo pericolosissimi materiale è l’imputato di moltissime morti, a causa della sua presenza massiccia, utilizzato nella costruzioni di tetti e di complessi industriali. I Droni, potrebbero non essere abbastanza, considerando la quantità di territorio da ispezionare e la grandezza del territorio stesso, anche se in realtà già nei lontani anni 90, era stato messo a punto un piano contro l’utilizzo di questo pericolosissimo materiale, quindi cominciare ad usare i Droni,more visualizzare parti del territorio, altrimenti non visibili, sembra un primo grande passo verso la rimozione reale di questa pericolosissimi sostanze, dalle nostre case e da qualsiasi altro tipo di edificio, costruito con la stessa. Ora, i Droni sono in grado di rilevare attraverso telecamere e fotografie, ma non la quantità della fibra, semplicemente la sua presenza e in che percentuale, un grosso passo avanti, per combatterlo e smantellarlo una volta per tutte dalla nostra preziosa Italia.

La mappatura rappresenta la vera grande possibilità di poter effettivamente valutare la presenza in quantità, nell’utilizzo dell’amianto, per poi cominciare un vero e proprio lavoro di bonifica per queste aree, che saranno in mano alle autorità competenti. Purtroppo questo problema è davvero presente in Italia, di dimensioni davvero incredibili, perché sono purtroppo davvero molti i complessi che lo hanno utilizzato, nella loro costruzione, ma se non si comincia un pochino alla volta, rischiamo di non riuscire a smantellarlo a dovere, ecco perché apprezziamo davvero molto l’inventiva sociale di questi ragazzi italiani, che si sono dedicati alla costruzione di Droni con un utilità davvero necessaria. La grande impresa per lo smantellamento è agli inizi, ma non si può certo dire che non sia cominciata bene, una riduzione graduale sembra proprio la strada giusta, per eliminarlo totalmente.

Non solo amianto…

Quindi, gli scienziati italiani, creatori della StartUp di Droni, non si sono limitati a concentrasi sulla pericola fibra amianto, ma anche delle differenze climatiche, la dispersione termica, molto importante per valutare l’inquinamento dell’aria, causando inutili dispersioni di calore, con un impatto economico da non sottovalutare.

L’utilizzo dei Droni può davvero aiutarci a migliorare le condizioni ambientali del nostro territorio, e quindi si tratta per noi di un iniziativa che ha già vinto. Siamo agli inizi, ma della strada giusta, e non possiamo che augurarci che questa impresa sociale riesca a Riscuotere il successo che merita.

studia nel posto giusto

Studia nel posto giusto

Tutti gli anni viene emessa una classifica, che mira ad identificare le migliori università di tutto il mondo, il giudizio viene espresso tramite criteri diversi, e si può scegliere in base alla reputazione generale dell’istituto, e in base alla materia che si vuole studiare. Si tratta di giudizi sia soggettivi, espressi dagli studenti in base alla loro esperienza, e dalle che propone l’università, sia giudizi oggettivi, in base al numero di studenti che una volta terminato lo studio, riesce a trovare lavoro. Una iniziativa molto utile che permette ai genitori e agli studenti di fare una buona ricerca, prima di intraprendere lo studio da qualche parte, in qualsiasi caso si cerca di puntare al meglio, anche secondo le proprie abilità economiche, ma tutto questo non spaventa gli studenti con una passione forte nei confronti dello studio.

Ci sono poi delle materie, che per quanto possano essere interessanti, possono avere dei duri riscontri a livello lavorativo, arte e filosofia, per esempio, anche se hanno contribuito allo sviluppo delle coscienze, faticano a trovare impiego una volta laureatosi, e quindi la classifica portata a termine tutti gli anni da QS ranking, rappresenta una grande possibilità di scelta per gli studenti e le loro famiglie. Ad ottenere la corona, tra le università migliori del mondo, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che sono riuscite a padroneggiare la classifica, in maniera particolare per quanto riguarda la filosofia l’università di Oxford e Cambridge, e per quanto riguarda il mondo dell’arte, il royal College of Art ha ottenuto il postino indiscusso, la pagella creata da QS Ranking non mente, ecco quindi dove sarebbe meglio andare a studiare.

I criteri della scelta si basano quindi su elementi fondamentali a docenti e studenti, come dell’effetto a possibilità lavorativa futura, e questo nel caso del Royal College ha le sue storiche motivazioni, come Oxford e Cambridge, trattandosi di università che da sempre allevano tra le migliori menti di tutto il mondo. A seguire il mitico college delle arti inglese, approdiamo in America, che si aggiudica gli altri posti a seguire, anche se in generale, le migliori università del mondo si trovano proprio in questi due paese i, anche se tutto sommato le università italiane non sono messe per nulla male.

Italia si…Italia ni

La nostra università ha una storia lunghissima, anzi la prima vera università è nata a Bologna, in Italia, e forse per questo dispiace non ottenere il podio, ma rimane il fatto che i maggiori istituti italiani sono comunque eccellenti, garantiscono un apprendimento approfondito e intenso, hanno ottime relazioni con grandi istituti internazionali, e prevedono moltissime borse di studio, quindi un sistema che funziona molto bene, e questa volta c’è da dirlo, ad una cifra davvero modesta, se la paragoniamo alle 12000 Euro dell’Inghilterra e alle migliaia di dollari, la nostra università rimane una potenzialità accessibile davvero a tutti, cosa non possono dire i cittadini inglesi o quelli americani. Quindi teniamo alta la bandiera della conoscenza italiana.

no alle diete improvvisate

NO alle diete improvvisate

A pensarci bene, da qualche decennio a questa parte, siamo stati invasi da migliaia di notizie che riguardano diete diverse, c’è ne sono per tutti i gusti, con nomi diversi e con effetti diversi, ma come sempre, risultano in tentavi molto pericolosi, è anche se potrebbero darvi l’idea di farvi dimagrire, si rischiano semplicemente degli scompensi molto seri di vitamine e minerali.
Quindi, cosa significa mangiare sano? I dietologi e i nutrizionisti consigliano una dieta bilanciata, nella quale si assume tanta frutta e verdura, si beve acqua e si consumano pochi grassi e carne rossa, perché questi ultimi sono portatori sani di molte malattie.

Il problema rimane quando ci preoccupiamo del nostro peso, perché prendiamo come punto di riferimento, le modelle ritoccate di Photoshop, o comunque i modelli di riferimento di riviste e televisione, ben lontane da come è davvero il corpo umano. Purtroppo tutto questo può sfociare nella paura di non essere all’altezza dei criteri sfornati dalla TV, e molti ragazzi si ammalano di anoressia e bulimia, tutto questo perché manca una vera informazione al problema. Partiamo con l’asse ride che le diete improvvisate non sono da fare, non si devono cominciare, e tanto meno essere prese in considerazione, e i motivi sono più che validi.

La maggioranza delle volte che si intraprendono diete di questo tipo, senza controllo da parte del dietologo o del nutrizionista, si rischiano problemi davvero molto seri del copro, perché purtroppo manca un punto di riferimento, e quindi si perdono pochi chili, per poi riacquistar e il doppio o il triplo. Il corpo non sta chiedendo che tu smetta di mangiare, ma semplicemente di modificare il tuo regime. Esiste anche una componente genetica, per cui se hai le ossa grosse e in famiglia qualcuno sovrappeso, stai pur certo che sarà più complicato diventare magro, ma in realtà il tuo corpo non ne ha neanche bisogno, magari, e sono tutte fisse mentali derivate da una vera disinformazione del problema. Non ci sono pillole dimagranti o diete flash, solo duro e continuo lavoro sul proprio corpo, ecco come mantenersi in forma, nel vero senso della parola; la situazione della salute alimentare sembra davvero molto preoccupante e nessuno, senza l’aiuto di medici competenti è davvero in grado di poter gestire una dieta fai da te.

Stai attento a quello che mangi…

Siamo quello che mangiamo, quindi rimane di fondamentale importanza rispettare il fabbisogno del proprio corpo, senza dall’altra parte mangiare troppo. Siamo così ossessionati dal fisico che ci dimentichiamo che per apparire sano, ha bisogno di vitamine e minerali, che si ottengono dal cibo.

Dall’altra parte, il problema obesità, che esiste è fa male al corpo, che ha troppo grasso, molto pericolosi per l’attività cardiovascolare del nostro organismo. Quindi mangiar sano, rispettando il proprio fabbisogno calorico, senza eccedere con grassi e carne rossa, la frutta e la verdura sono le gradi alleate dell’alimentazione perfetta, e se qualcuno avesse intenzione di cominciare una dieta, si consiglia sinceramente il parere di un medico specialista.

Internet e sicurezza

Internet e sicurezza

Si tratta di un problema molto corrente, se da una parte c’è la rincorsa all’informazione web, dall’altra forse ci si dimentica di essere tenuti sotto controllo in maniera perenne, molto diverso dal discorso di recarsi in libreria a fare le dovute ricerche, la rete è un mondo che da tempo fa discutere in termini di privacy, in maniera particolare se uniamo il problema della privacy alla possibilità utilizzare internet per identificare più facilmente coloro che compiono azioni illegali, di qualsiasi forma e natura. Tutti i Nostri indirizzi della rete sono registrati a nostro nome, con il nostro indirizzo, molte volte grazie solo agli indirizzi ip, i sabotatori della rete sono in grado di ottenere moltissime informazioni su di noi, riuscendo anche in alcuni casi ad accede alle informazioni sui nostri conti correnti e le nostre carte di credito, insomma come facciamo a sapere di poter navigare in maniera tranquilla?

La situazione si infittisce, quando andiamo a toccare un altro elemento delle prassi online, firmare i diritti per la privacy, accettare i termini, quante volte lo facciamo davvero e leggiamo tutte le postille dei termini? Diciamoci la verità, quasi mai, e questo per che molto spesso non è un operazione semplice o favorevole, al contrario, molto spesso di ci ritroviamo senza sapere quello che stiamo segnato come se lo avessimo letto davvero.La maggioranza dei siti è sotto controllo, ma il firmare i diritti sulla privacy dipende solo dall’individuo, nessuno obbliga, anche se non è sempre vero, molte volte per poter utilizzare un sito bisogna necessariamente rispettare i termini privacy, anche se si tratta della nostra privacy.

L’Italia non ha fatto dei grandi passi da gigante,more tutelare gli utenti, e bisogna sempre gente in considerazione, che quando si utilizza un portale o un motore di ricerca, la sua legislazione si rifà alla nazione dove è stato registrato, quindi prendendo come esempio Google, la sua legislazione appartiene agli Stati Uniti, essendo il motore di ricerca registrato proprio qui.

Non accettare i termini se…

Per riuscire a non farsi imbrogliare dalle pagine di termini d’uso, si potrebbe tranquillamente prendere tempo e leggere i punti fondamentali, cioè quelli sul TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI, si tratta della parte più importante, perché non vale la pena accettare senza sapere cosa si stia accettando. Tutto questo, cioè solo la lettura, potrebbe prevenire moltissimo il modo che abbiamo avuto di porci nei confronti delle clausole scritte in piccolo, che vale davvero la pena capire.

Da poco tempo, sono emersi degli scandali incredibili, a causa di informazioni della rete criptate, ma in ogni caso decifrate e rese pubbliche, molte notizie hanno fatto molto bene e altre molto male. Nel nostro paese sembra che stia aumentando una consapevolezza maggiore rispetto a questo problema, e noi saremo quelli che tra tutti utilizzano il famigerato sistema internet Tor, una vera svolta, che permette di fare ricerche nel più totale anonimato, ma anche in questo caso si tratta di una lama a doppio taglio, dipende chi e come la si usa.

gravidanza e le bufale

La gravidanza e le sue bufale

Ci sono moltissime convinzioni che girano intorno alla realtà della gravidanza, di quello che una donna dovrebbe o non dovrebbe fare, come determinare il sesso del bimbo e se il latte materno fa veramente bene; insomma, una serie di pensieri che da tempo vengono associati al periodo molto intenso della gravidanza, cominciando, appunto, dal sesso del bimbo, ma sarà tutto vero?
Partiamo con la determinazione del sesso, sarà una femmina o un maschio? E generalmente le previsioni vengono fatte in base alla forma della pancia, quando si è scoperto che la probabilità che sia maschio o femmina è sempre del 50%, la forma della pancia, in realtà non da nessun dato indicativo del futuro sesso del nascituro. In Italia,mesi registrano comunque più nascite maschili, che femminili, ma a parte questo, non è mai possibile prevederne il sesso, solo basandosi su come cresce la pancia della madre.

Continuiamo con un altro mito, la luna piena, che secondo la tradizione potrebbe alla nascita di più bambini, e questo deriva dalle storie delle ostetriche degli ospedali, che raccontavano di reparti di maternità, super affollati durante il periodo di luna piena; ma la scienza ha detto il contrario, sottolineando che non ci sono associazioni tra il numero di nascite e il cambiamento delle fasi lunari, tutto quindi dentro la nostra testolina, ancora una volta. Un altro grande falso mito riguarda l’allattamento, il momento più intimo tra la mamma e il bimbo, è la vecchia storia ci ha sempre detto che i bambini che non hanno la possibilità di essere allattati e nutrirsi con il latte materno, rischiano di essere più deboli e fragili, rispetto a quelli che lo hanno assunto dalla nascita, bene dalle ultime ricerche è invece emerso che non è il latte a fare la differenza, ma il tipo di nutrizione generale, e ovviamente le famiglie più facoltose si possono permettere un alimentazione più nutritiva e specifica per il bimbo, al contrario di famiglie meno facoltose.

Quindi la differenza rimane strettamente sociale ed economica. Continuando con il modo di partorire, ormai, ci sono moltissimi modi che permettono alle donne di partorire in maniera diversa, e l’acqua sembra essere quella che aiuta di più, e se da una parte le cose stanno davvero così, dall’altra rimane il dolore, e l’acqua da questo punto di vista non sembra fare una grande differenza, dopo tutto; molti ospedali danno la possibilità di partorire in acqua. E se le condizioni della madre lo permettono, allora rimane una scelta della coppia, ma non sembra che possa fare una grande differenza nel dolore.

Partorire senza epidurale

Molte donne sono giustamente terrorizzate dai racconti di mamme e amiche, che hanno già sperimentato il parto, e a detta loro, si tratta di un esperienza unica ma molto dolorosa.

In realtà, esiste un modo per diminuire il dolore nel parto, e si chiama epidurale, per qualche strana ragione, ancora non nota, gli ospedali italiani non amano questa pratica e a molte donne viene negata questa possibilità, insomma come dire: partorirai con dolore, e purtroppo sembra davvero così che stanno le cose.