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I danni collterali di guerre e occupazioni sono sempre un affare sporco da tenere lontano dalle pubbliche opinioni internazionali. Per questo è finito in carcere il 22enne soldato dei servizi segreti americani Bradley Manning: avrebbe inviato di nascosto, alla Ong WikiLeaks, un video che testimonia di una strage compiuta da militari americani a Baghdad il 9 aprile scorso. Nel video, un elicottero statunitense Apache uccide una decina di persone durante un raid su un quartiere periferico. Fra le vittime diversi civili, un cameramen della Reuters, Namir Noor Ewldeen, e il suo autista Saeed Chmagh. Due mesi dopo queste immagini, classificate 'secret' sono alla portata di tutti. Daniel Schmitt, portavoce di WikiLeaks che ha diffuso il video con il titolo “Collateral Murders”, difende l’anonimato delle proprie fonti e nega di sapere se sia stato veramente Manning il postino del video. "Se lo fosse  – ha detto Schmitt – meriterebbe  la nostra riconoscenza”. Manning attualmente si trova in carcere in Kuwait ed è in attesa di processo. Il soldato sarebbe stato tradito da un ex hacker con il quale Manning si scambiava email.

di ab

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