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Si affievolisce la speranza di un governo laico in Iraq. Le due maggiori coalizioni sciite del Paese, quella del premier uscente Nuri al-Maliki e quella dell'Alleanza nazionale irachena (che ha stretti legami con l'Iran), si sono accordate per formare un unico blocco parlamentare. Questo aprirebbe di fatto la via alla formazione di un nuovo governo dopo lo stallo post-elettorale che ormai dura dal 7 marzo scorso, data delle elezioni.
La lista dell’ex premier laico Iyad Allawi, arrivata prima nella competizione elettorale con 91 seggi guadagnati, sarebbe esclusa dalla formazione del nuovo governo. Al momento mancano – di misura - i numeri per dar vita ad un nuovo esecutivo: lo Stato del diritto di Maliki ( secondo partito con 89 seggi) e l'Alleanza nazionale irachena (70 seggi) raggiungano quota 159 deputati, vicina ai 163 necessari per dare vita alla nuova compagine governativa.
di ab
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