Storia di copertina Editoriale Reportage News Rubriche MediaCenter Sondaggi Eventi Archivio Contatti

news
africa

 

Nonostante la firma di una bozza di pace tra il presidente al-Bashir e il Jem, centinaia di civili sono stati uccisi a Jebel Marra. Il nodo del possibile cessate-il-fuoco passa attraverso i gruppi ribelli minori

Si temono centinaia di civili uccisi negli scontri che sono scoppiati in Darfur tra l'esercito regolare di Karthoum e i ribelli del Sudan Liberation Army una settimana dopo la storica firma di un primo accordo di pace in Qatar tra il presidente al Bashir e il Jem, il Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza, il più forte gruppo di ribelli del martoriato Paese africano. I più preoccupati sono gli Stati Uniti, che hanno chiesto alle parti in causa di fermare immediatamente le violenze, ma soprattutto di permettere alla Missione della Lega Africana e dell'Onu di entrare a Jebel Marra per verificare la situazione umanitaria e riportare la calma. Le Nazioni Unite parlano di molti feriti tra la popolazione. Tantissimi i civili in fuga: fonti Onu sostengono che sono 40 mila le persone che sono scappate dall'area di Deribat. Il copione rimane quello già recitato davanti ad ogni strage.

 

Da una parte il comandante dello Sla, Suleiman Marajan, ha sostenuto che sono stati i bombardamenti del governo ad uccidere almeno 170 civili solo intorno a Deribat, ma ce ne sarebbero molti altri in diverse città. Dall'altra parte, l'esercito sudanese nega di aver attaccato la regione ...

Continua

di Francesco Bianco

{ 0 Commenti }

Zimbabwe: nuova legge contro le aziende straniere

Le aziende straniere che operano in Zimbabwe devono vendere la maggioranza del loro pacchetto a cittadini del Paese africano entro cinque anni, altrimenti i manager rischiano la galera. Misura questa che allontana ultieriormente i già deboli investitori esteri. La nuova regola - soprannominata 'legge per l'indigenizzazione' - segue un'altra decisione di dieci anni fa del governo dello Zimbabwe che sequestrò le fattorie ai 'bianchi'.

{ 0 commenti }

Nigeria: a sorpresa torna il presidente Umaru Yar'Adua

Il presidente nigeriano Umaru Yar'Adua è tornato in patria dopo tre mesi di ricovero ospedaliero in Arabia Saudita. La conferma arriva da fonti ufficiali, che però non rivelano le reali condizioni di salute di Yar'Adua che è atterratto mercoledì mattina all'aeroporto di Abuja con un volo proveniente da Jedda e un'ambulanza l'ha portato via. Solo all'inizio di febbraio il suo vice, Goodluck Jonathan era diventato l'acting president perché ormai la Nigeria era da troppe settimane senza una guida.

{ 0 commenti }

Guinea: Dore, "Non abbiamo soldi per le elezioni di giugno"

Il presidente della Guinea, Jean Marie Dore, lancia l'allarme: "Ci servono fondi per poter essere pronti a svolgere le elezioni del prossimo 27 giugno". L'appuntamento con il voto è stato già spostato una volta: originariamente si sarebbe dovuto votare domenica 21 Febbraio. I militari hanno preso il potere in Guinea a dicembre del 2008, dopo la morte dell'allora capo di stato Lansana Conte.

{ 0 commenti }

Uganda: smottamenti e frane

Una novantina i morti