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Milano

 

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È donna e musulmana, istruita e regolare, ma sempre più spesso senza lavoro: questo l'identikit degli ultimi arrivi di stranieri in Lombardia, che scelgono soprattutto Lodi e Pavia. Dal 2001 al 2009 gli immigrati che risiedono in provincia di Pavia sono aumentati del 314%, del 4% nell'ultimo anno, con 63 mila presenze. Lo dice un rapporto dell'Ismu, che pone il pavese secondo solo alla provincia di Lodi (+332%) tra le zone a maggior crescita di stranieri in regione.



Le provenienze sono: Romania (169 mila), Marocco (127 mila) e Albania (115 mila). Si tratta soprattutto di donne (51,6%), mentre la religione principale è l'islam (35,5%). In media gli stranieri risiedono in provincia da sei anni (nel resto dell'Italia la media è 8).


Il 46,2% è in possesso di un titolo di studio, ben il 12% ha una laurea. Il però 13% - 7 punti percentuali in più rispetto al 2008 -, non ha un lavoro. Crescono comunque anche gli occupati regolari a tempo indeterminato (26,2% rispetto al 22,6% del 2008), mentre diminuiscono i regolari a tempo determinato (in calo di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2008). Calano i lavoratori autonomi: nel 2009 erano il 9%, mentre l'anno precedente il 10,3%. Positive le stime sugli irregolari: sono 6.300, 1.600 in meno del 2008. L'Ismu calcola infine che un minorenne su quattro è straniero, con punte in alcuni Comuni (Torre Beretti e Castellana) che raggiungono il 37,7%.

di MiDA

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