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Milano

 

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Niente da fare: gli appelli non sono serviti a far trovare una sede all'ensemble multietnico, emblema dell'accoglienza milanese. Solo a fine mese l'incontro con il Comune

Foto di Milano: l'Orchestra di via Padova senza sede da un mese e mezzo

 

"La musica è finita, gli amici se ne vanno" cantava Mina, ma gli amici stavolta se ne vanno davvero. L'Orchestra multietnica di via Padova a Milano è rimasta senza una sede dal 25 novembre, dove provava da cinque anni. La sala prova era in piazza Costantino 1. Lo stabile era di proprietà del Comune, ma la Giunta precedente lo aveva venduto all'agenzia immobiliare Property Management Italia srl (Bnp Paribas - Real Estate). 

 

 

Improvvisamente la nuova proprietà ha deciso di cambiare le serrature, impedendo di fatto agli artisti di entrare, nonostante all'interno della sala ci fossero ancora tutti gli strumenti musicali, che ora sono stati restituiti. 

 

L'Orchestra ha tentato di cercare un accordo, sperando di ottenere un contratto simile a quello che hanno le associazioni ospitate da tempo nella palazzina, ma la Property Management non ha accettato. Nell'edificio ci sono infatti l'Anpi, Legambiente, il Corpo musicale di Crescenzago e la Compagnia delle Opere. Il danno è doppio perché si stava creando un progetto di "Cultural Factory", proprio insieme a tutti gli altri, per "regalare" alla città un luogo ideale per l'incontro di diverse esperienze musicali e culturali, oltre che per la diffusione della musica come linguaggio universale che, specialmente dal “vivo”, diventa formidabile strumento di integrazione sociale, come la storia stessa dell’Orchestra insegna. 

 

L'Orchestra è un punto di eccellenza dell'integrazione a Milano. Ha ricevuto una pioggia di riconoscimenti, ha all'attivo due cd, ha fatto moltissimi concerti. Questo non è bastato a farle ottenere - come capita praticamente per quasi tutte le associazioni - ad ottenere una sede fissa. L'Orchestra è composta da diciassette musicisti che arrivano da nove Paesi diversi.  

 

Ora tutte le speranze sono riposte nell'incontro che l'Orchestra avrà il prossimo 25 gennaio con il Comune. 

 

di Red (19 gennaio 2012)

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E' nata nel 2006

 

L'Orchestra più multietnica di Milano non poteva che nascere in via Padova, vero e proprio punto di riferimento delle comunità immigrate. All'inizio, cinque anni fa quando sono nati, erano in 12. Ora sono in 17 e arrivano da nove Paesi diversi. Sono circa una trentina i concerti che l'Orchestra fa ogni anno. Mai avuto un vero sostegno dal Comune, come invece accade all'Orchestra di piazza Vittorio a Roma, che è al contrario molto cara al Campidoglio. 

 

La difficoltà maggiore dal punto di vista artistico per loro all'inizio è stato quello di mettere insieme esperienze musicali così diversi, come può essere far suonare insieme un cubano e un ungherese. Ma alla fine si sono contaminati a vicenda e ce l'hanno fatta.