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Fa un passo avanti verso l'integrazione il ministro Andrea Riccardi. "Occorre uscire dalla logica emergenziale che c'è stata finora - ha detto il ministro per la Cooperazione e l'Integrazione - e passare alla fase  dell'integrazione, anche utilizzando i fondi europei. Il problema dei rom finora è stato trattato solo come una questione di emergenza: l'emergenza rom si accende, poi si spegne. Ora si sta avviando una linea per cominciare ad affrontare la questione tutti insieme, ministeri, enti e amministrazioni locali".

 

La comunità  rom, sinti e camminanti conta in Italia 150 mila persone, di cui oltre la metà è cittadino italiano. E' una comunità molto giovane: la metà ha meno di 18 anni d'età.

 

Riccardi ha parlato al tavolo interministeriale dedicato alle comunità rom, sinti e camminanti. L'iniziativa sarà permanente. Al primo appuntamento, oltre a Riccardi, c'erano i ministri Elsa Fornero e Annamaria Cancellieri, del sottosegretario al Welfare Maria Cecilia Guerra, di Aldo Forte, assessore alle politiche sociale del Lazio e referente della Conferenza delle Regioni su questi temi e, infine, esperti del ministero della Giustizia, della Salute e dell'Integrazione.

 

Il tavolo ha l'obiettivo principale di elaborare una strategia in vista dell'impegno degli Stati membri ad adottare un piano nazionale per l'integrazione di queste comunità entro il 31 dicembre 2011. All'Italia, in ragione del cambio di governo, è stata concessa una proroga fino a febbraio. 

di Red (25 gennaio 2012)

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