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In Toscana saranno curati e assistiti tutti gli immigrati, anche quelli irregolari. L’assicurazione arriva dalla Corte Costituzionale che ha bocciato il ricorso presentato dal Governo nel luglio 2009 contro la legge regionale che disciplinava regole e comportamenti in materia di immigrazione: accoglienza, integrazione e tutela dei cittadini stranieri. Un ricorso che la Consulta ha giudicato inammissibile e non fondato e che era stato annunciato in pompa magna direttamente da Silvio Berlusconi dalle poltrone bianche del salotto televisivo di Bruno Vespa. Dall’esecutivo contestazioni e giudizi di illegittimità soprattutto per gli articoli 2 e 6 della legge n° 29, approvata il 9 giugno 2009: nel mirino gli interventi socio – sanitari a favore degli stranieri “comunque dimoranti nel territorio regionale, anche se privi di titolo di soggiorno”, la promozione di intese per facilitare l’ingresso in Italia degli immigrati che vogliano frequentare corsi professionali o di formazione, la rete di sportelli informativi per semplificare i rapporti tra stranieri e pubblica amministrazione.
“La norma in esame non determina alcuna lesione delle competenze legislative statali – ha sentenziato la Consulta – lo straniero è titolare di tutti i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce alla persona”. Tuoni e fulmini, ovviamente, dalla Lega Nord: “Una norma ingiusta e razzista verso i cittadini toscani, una legge vergognosa”. “È una vittoria della ragione e della civiltà” commenta invece Enrico Rossi, presidente della Toscana. “Grande soddisfazione per questa decisione della Corte – ha aggiunto il Governatore – la normativa è basata su principi di uguaglianza e pari opportunità che vogliono rafforzare sul territorio la coesione sociale e la solidarietà dei cittadini, qualunque sia la loro provenienza”. Non basta, però, secondo Enrico Rossi, la legge sull’immigrazione. “Serve una profonda riforma della cittadinanza – ha spiegato solo qualche giorno fa, annunciando la promozione una proposta di legge insieme ad altre 4 Regioni – chi nasce in Italia deve essere italiano. Chi non lo permette è razzista”.

di CS (24 luglio 2010)

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