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Il futuro assetto dell'Europa e un allargamento dell'Unione ai Balcani occidentali è il tema del dibattito on-line organizzato dall'Osservatorio Balcani e Caucaso che inizia martedì 15 giugno per concludersi il 28 giugno. All'inizio del mese, a Sarajevo, si è svolto un summit dell'Ue in cui si è tornato a parlare di 'prospettiva europea' per i Paesi in questione, ma in cui non si è accennato ad alcuna data. I 27 infatti hanno posizioni molto diverse sui tempi di ingresso di nuovi Stati.

 

Anni fa la Commissione internazionale per i Balcani occidentali, presieduta da Giuliano Amato, aveva auspicato come data il 2014. Una scelta simbolica visto che in quell'anno ricorrerà il centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale. Nel frattempo, mentre Slovenia, Romania e Bulgaria hanno fatto il loro ingresso nell'Unione, per il resto dei Balcani (ad eccezione della Croazia), invece, i tempi sembrano essersi dilatati.

 

In un contesto di crisi economica mondiale, che fare? Accelerare il processo di adesione o rallentarlo? E quali rischi potrebbero comportare un allargamento rapido o un processo più lento?  Sul sito www.balcanicaucaso.org Fabrizio Tassinari direttore dell’Unità di Politica estera e Studi europei presso l’Istituto danese di studi internazionali (Diis) e Jens Woelk, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Trento, affronteranno il tema.

di SV (10 giugno 2010)

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