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Europa

 

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In tutta l'Unione europea sono ormai oltre i 4 milioni, mentre in Italia i residenti sono 700 mila, il 16,2% del totale degli stranieri: una percentuale più alta della media Ue di quasi 4 punti percentuali e la più elevata tra le grandi nazioni della Ue. Lo spiega il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes. Nel Regno Unito sono il 15,7%, in Germania il 12,2% e in Francia il 7%.

 

A livello percentuale però sono i Paesi del Nord a ospitare più asiatici sul totale degli stranieri accolti: la Danimarca il 24,6%, la Svezia il 24,5% e la Finlandia 21,5%. In Spagna sono 334 mila. Negli ultimi tempi stanno aumentando gli arrivi di studenti asiatici in Europa e di lavoratori altamente qualificati, soprattutto infermieri e informatici, mentre prima gli arrivi dipendevano soprattutto dalla manodopera nel settore dei servizi e in particolare della collaborazione domestica.

 

La prima comunità è quella cinese (sono 676mila, il 16,3% delle presenze asiatiche), e fra questi circa 200 mila vivono in Italia, 155 mila in Spagna e 85 mila in Germania. Al secondo posto ci sono gli indiani (439 mila, il 10,6%), di cui quasi la metà nel Regno Unito (191 mila), 106 mila in Italia e 49 mila in Germania. Poi i pakistani (291 mila, il 7,0%), di cui 95 mila nel Regno Unito, 65 mila in Italia e 55 mila in Spagna. Le Filippine arrivano a 261 mila persone (6,3%), la maggior parte delle quali vive in Italia (124 mila), Regno Unito (51 mila) e Spagna (28 mila).

 

L'Italia, rispetto alla media Ue, è quella che ospita più donne, il 45,6%, contro il 38,8. L’incidenza femminile è comunque in crescita: fatto dovuto ai ricongiungimenti familiari e all’inserimento lavorativo nel settore domestico.

 

di Francesco Bianco (19 gennaio 2012)

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Molte e diverse le motivazioni

 

 

 

I motivi che spingono gli asiatici a raggiungere l'Europa variano da Paese a Paese. Se ad esempio il ricongiungimento familiare è molto diffuso in Gran Bretagna (quasi la metà, il 48,1%), in Germania (42,8%), nei Paesi Bassi (40,6%) e anche in Italia (39,2%), in altre nazioni si arriva soprattutto per il lavoro. Così a Cipro il 71% di coloro che si spostano sull'isola cerca un'occupazione, ma anche in Italia la percentuale è alta: 56,6%. Chi si sposta per l'istruzione sceglie soprattutto l'Irlanda (29,7%), la Bulgaria (23,9%) e la Francia (14,6%), con l’Italia inchiodata all’1,5%, mentre la protezione internazionale e sussidiaria è considerevole nel Regno Unito (28,7%), con la Francia al 17,0%, la Germania al 10,4%, i Paesi Bassi al 6,8%, il Belgio al 6,0%. E l’Italia è ferma all'1,1%.