L’ultimo progetto bolognese degli Scafisti Scafati si chiama Ripiglino e prende il nome da una gioco che consiste nel formare figure intrecciando a turno una cordicella intorno alle proprie dita. Ciascuno dei partecipanti "ripiglia" il filo dalle mani del precedente ottenendo un nuovo intreccio. La performance degli Scafisti ha due momenti. Una prima azione performativa avviene nel cortile interno dove gli inquilini legano assieme i panni fino a formare dei cordoni, il cui compito sarà quello di collegare tra loro le abitazioni. Nella seconda fase il pubblico che percorre via Don Minzoni è accolto dalle immagini realizzate durante l’azione performativa, proiettate senza audio su uno schermo visibile dalla strada.
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