sanita italiana

La sanità italiana

In quanto a sanità sembriamo essere tra i più fortunati del mondo, prendiamo ad esempio gli Stati Uniti, una nazione elogiata da moltissimi per la sua evoluzione tecnologica e le grandi città, ha però un sistema sanitario pessimo, nel quale viene negata assistenza ai cittadini americani sprovvisti di assicurazione. Ora, considerando il principio di democrazia e di stato, tutto ciò va a collidere intensamente con ciò che dovrebbe far parte di un servizio di stato per i cittadini; per fortuna, noi non siamo assolutamente messi così male, al contrario. Almeno in questo campo possiamo davvero dire di godere di un sistema sanitario invidiabile, la Francia riesce a batterci, secondo quanto asserito dall’organizzazione mondiale della sanità.

Dati davvero molto buoni, ma come stanno le cose davvero? Se si dovesse cominciare con un vero esame delle strutture ospedaliere italiane, in alcuni casi falliamo miseramente, e alcuni dati ottenuti da una ricerca recente, affermano che esiste una probabilità pari a 5 volte maggiore che un inter pento vada male, in un ospedale piuttosto che in un altro. Questo perché non tutte le nostre strutture sanitarie sono state costruite nel migliore dei modi, e a molti ospedali italiani mancano i macchinari giusti e la quantità di personale sufficiente, per permettere alla struttura di operare nel modo giusto.

Per effettuare una ricerca con senso, sono state scelte cinque differenti patologie curabili o trattabili tramite inter vento chirurgico, e in alcuni casi è stato determinato un numero di morti davvero troppo alto, per lo stesso intervento, solo compiuto in ospedali diversi, e tutto questo non è per nulla incoraggiante. Andando più a fondo con la vicenda, sono stati i dividerai alcune tra le strutture sanitarie peggiori d’Italia, in maniera tale da fare più luce sul problema.
Se siamo stati considerati tra le nazioni con una sanità eccellente, vorremmo assicurarci che le cose stanno così da nord a sud, e da est a ovest del nostro territorio; con grande sorpresa sono stati resi noti alcuni nomi di strutture ospedaliere del nord, tra i maggiori esponenti della nostra eccellenza e altri, invece, che sembrerebbero vere e proprie pecore nere della sanità, con al contrario delle strutture eccellenti al Sud.

Il Ministro della Salute dice…

Per qualche strana ragione il nostro ministro non ha voluto mettere il dito nella piaga, cercando anzi di ridimensionare il problema, riferendo i risultati della ricerca al fatto che nessuna struttura sia effettivamente perfetta, ma ognuna con reparti che funzionano più o meno bene, questo significa che dovrei andare a Milano per una gamba rotta, e a Roma per un altro intervento?

Senza mai neanche rendere davvero noti i nomi degli ospedali chiamati in causa come i peggiori, un incognita sembra sempre rimanere. Quello che volevamo sentirci dire era ben diverso, cioè che la sanità italiana avrebbe fatto del proprio meglio per correggere gli errori, fatti da strutture inadeguate.