gravidanza e le bufale

La gravidanza e le sue bufale

Ci sono moltissime convinzioni che girano intorno alla realtà della gravidanza, di quello che una donna dovrebbe o non dovrebbe fare, come determinare il sesso del bimbo e se il latte materno fa veramente bene; insomma, una serie di pensieri che da tempo vengono associati al periodo molto intenso della gravidanza, cominciando, appunto, dal sesso del bimbo, ma sarà tutto vero?
Partiamo con la determinazione del sesso, sarà una femmina o un maschio? E generalmente le previsioni vengono fatte in base alla forma della pancia, quando si è scoperto che la probabilità che sia maschio o femmina è sempre del 50%, la forma della pancia, in realtà non da nessun dato indicativo del futuro sesso del nascituro. In Italia,mesi registrano comunque più nascite maschili, che femminili, ma a parte questo, non è mai possibile prevederne il sesso, solo basandosi su come cresce la pancia della madre.

Continuiamo con un altro mito, la luna piena, che secondo la tradizione potrebbe alla nascita di più bambini, e questo deriva dalle storie delle ostetriche degli ospedali, che raccontavano di reparti di maternità, super affollati durante il periodo di luna piena; ma la scienza ha detto il contrario, sottolineando che non ci sono associazioni tra il numero di nascite e il cambiamento delle fasi lunari, tutto quindi dentro la nostra testolina, ancora una volta. Un altro grande falso mito riguarda l’allattamento, il momento più intimo tra la mamma e il bimbo, è la vecchia storia ci ha sempre detto che i bambini che non hanno la possibilità di essere allattati e nutrirsi con il latte materno, rischiano di essere più deboli e fragili, rispetto a quelli che lo hanno assunto dalla nascita, bene dalle ultime ricerche è invece emerso che non è il latte a fare la differenza, ma il tipo di nutrizione generale, e ovviamente le famiglie più facoltose si possono permettere un alimentazione più nutritiva e specifica per il bimbo, al contrario di famiglie meno facoltose.

Quindi la differenza rimane strettamente sociale ed economica. Continuando con il modo di partorire, ormai, ci sono moltissimi modi che permettono alle donne di partorire in maniera diversa, e l’acqua sembra essere quella che aiuta di più, e se da una parte le cose stanno davvero così, dall’altra rimane il dolore, e l’acqua da questo punto di vista non sembra fare una grande differenza, dopo tutto; molti ospedali danno la possibilità di partorire in acqua. E se le condizioni della madre lo permettono, allora rimane una scelta della coppia, ma non sembra che possa fare una grande differenza nel dolore.

Partorire senza epidurale

Molte donne sono giustamente terrorizzate dai racconti di mamme e amiche, che hanno già sperimentato il parto, e a detta loro, si tratta di un esperienza unica ma molto dolorosa.

In realtà, esiste un modo per diminuire il dolore nel parto, e si chiama epidurale, per qualche strana ragione, ancora non nota, gli ospedali italiani non amano questa pratica e a molte donne viene negata questa possibilità, insomma come dire: partorirai con dolore, e purtroppo sembra davvero così che stanno le cose.