friggitrice domestica

La friggitrice domestica

Gli alimenti fritti acquistano un odore è un sapore tale che diventano difficili da non provare, perché la frittura convoca una sorta di gusto diverso, è tutto sembra diventare più delizioso. Solo pensando alla patatine, esiste una differenza enorme nel risultato tra bollirle e friggerle, anche perché quando poi si usano le salse risulta tutto molto più gustoso. Il miglior modo per far risultare una frittura professionale, non con la padella e olio, che oltretutto obbligano ad utilizzare molto olio e a riempire le parate o altri elementi dello stesso, perché una friggitrice domestica, ha quasi le stesse caratteristiche di quella professionale, e rende la frittura davvero semplice da realizzare.

La frittura avviene scaldando l’olio, solitamente vegetale o di semi di girasole, ma con la padella si rischia di scaldarlo troppo e di bruciarlo, e diventa molto pericoloso per la nostra salute, mentre con una friggitrice, si può tenere l’olio alla temperatura perfetta per friggere, e la temperatura rimane costante. Può infatti capitare che l’olio si bruci, e questo comporta alimenti bruciacchiati è difficile da digerire, con una buona friggitrice questo aspetto è subito risolto, proprio grazie al fatto che l’olio raggiunta la temperatura ideale la mantiene. Ora, bisogna tenere in considerazione, per prima cosa, che se anche una friggitrice professionale per casa, è meglio della padella, non va sempre bene friggere gli alimenti, perché aumenta la loro quantità di grasso, per cui cercare di ridurre il fritto, e se si ha questo desiderio o questa necessità, scegliere un elettrodomestico, come la friggitrice ad aria, che garantisce una frittura più salutare.

Detto questo, in commercio ci sono moltissimi modelli a disposizione, per cui bisogna tenere in considerazione il prezzo è le priore necessità, al fine di fare la scelta più opportuna. Quindi, sul mercato ci sono moltissimi modelli, con caratteristiche diverse tra loro, importante considerare il materiale che la costituisce, un tipo di plastica che riesce a resistere ad alte temperature, e hanno potenze diverse, ma tutta hanno un contenitore per olio e una vaschetta per poter riporre gli alimenti da friggere.

Un ottimo aspetto delle friggitrici per casa è il fatto, che rispetto alle pentole, sarà necessario utilizzare pochissimo olio, che potrà poi essere nuovamente utilizzato, con le patatine, non dovrete quindi cambiare olio, se decidete di mangiarle due volte in una settimana, per esempio. Per quanto riguarda le dimensioni, ce ne sono di tipologie diverse, moltissime e dalla piccola alla grande, passando per contenitori di dimensioni medie e questo sarà anche indice della grandezza del cestello, nel quale verrano poi messe le pietanze da friggere.

Come scegliere?

Essenziali sono gli aspetti che rispecchiano le nostre esigenze, quindi il numero di erosione in famiglia o il budget a disposizione, però anche la loro dimensione ed ergonomia, compreso manico e impugnatura, e coperchio con o senza filtri anti grasso e finestrella per controllare a che punto è la frittura. Ottime Marche con tanto di garanzia vi stanno solo aspettando, e i prezzi online sono sempre i più soddisfacenti.

tagliacapelli elettrico

Il tagliacapelli elettrico

Il tagliacapelli diventa un ottimo alleato nella cura personale, e permette di regolare la lunghezza con la quale tagliare i capelli, e si parte dal livello 0 cioè testa rasata, a lunghezze diverse, così da permetter di creare le acconciature che vuoi. Precisiamo che rasoio elettrico, taglia barba e tagliacapelli sono tre strumenti differenti, anche se tra loro hanno qualche punto in comune. Il mercato è pieno di modelli diversi con o senza batteria, che è quindi possibile utilizzare senza fili oppure attaccato alla corrente elettrica. Potrebbero a primo acchito sembrare tutti uguali, invece ci sono delle piccoli ma notevoli differenze tra i vari modelli di tagliacapelli, per prima cosa, le lame possono essere costituite da materiali diversi, se ne trovano in titanio, ceramica oppure in acciaio, inoltre, ci sono soluzioni che permettono di utilizzare il tagliacapelli anche sotto la doccia.

Molte persone fanno il grosso errore di pensare che il tagliacapelli sia la stessa cosa del taglia barba, ma in realtà si tratta di elettrodomestici nati con due scopi completamente diversi, le lame del tagliacapelli elettrico sono più lunghe di quelle per la barba, si trattata in entrambi i casi di strumenti facili da utilizzare, molto leggeri, per nulla ingombranti e molto maneggevoli. Prima di acquisterà un tagliacapelli, è quindi consigliato farsi qualche buona domanda sul tipo di utilizzo che se ne intende fare, per cui se si ha bisogno di totale libertà e maneggevolezza, molto probabilmente si opterà per una soluzione wet &dry cioè che si può usare sotto la doccia, e senza alcun bisogno di corrente elettrica, perché si usa la batteria, che poi verrà messa in carica, quindi un ottima soluzione per che ha bisogno di un look impeccabile senza troppi sbattimenti ne accorgimenti, si tratta di dispositivi waterproof, molto comodi.

Mentre, per chi si sta facendo domande sul tipo di materiale della lama, bisogna tenere in considerazione che il titanio e la ceramica sono quelli di maggiore qualità, in grado di garantire un risultato ottimale, mentre l’acciaio taglia bene ma ha bisogno di essere lubrificato periodicamente. Infine, la ceramica combina precisione e durata, mentre al titanio vengono attribuite proprietà di perfezione nel taglio.

Come scegliere il modello perfetto

Oltre alla differenza nei materiali, le lame sino di dimensioni diverse, proprio per poter personalizzare la lunghezza del taglio, sono molto sottili, fino a tre mm per tagli corti e fino ai 40 mm per quelli lunghi. Infine, come ultima valutazione da fare, prima di procedere con un acquisto, il tipo di alimentazione perché questo cambia radicalmente il tipo di utilizzo che se ne farà, mentre un tagliacapelli con cavo non ci permetterà di muoverci, uno con alimentazione a batteria risulterà molto comodo, lasciandoci tutta la mobilità che necessitiamo.

Dilemma Pensione

Dilemma Pensione

Lavori una vita, magari ti svegli presto la mattina e torni a casa la sera, hai due miseri giorni alla settimana per recuperare le forze, ma in quei giorni ha anche una vita, una famiglia, amici da incontrare, insomma la vita non dovrebbe essere solo lavoro, e la pensione rappresenta un ringraziamento dovuto per gli anni di sacrificio. La realtà è che non se ne capisce più nulla, ne se quelle non retribuite verranno mai restituite, neppure in che modo, il nostro caro vecchio ministero del tesoro, abbia deciso di preparare un piano, per assicurare la pensione agli anziani del futuro. Per un anno intero, moltissimi pensionati si sono ritrovati senza la cara amata pensione, che a distanza di anni, il governo ha deciso di restituire, bene, penserete, ma in che modo?

Si parla di decine di milioni di euro bloccate, che il governo non sa come restituire in maniera effettiva, e questo ha prodotto due problemi enormi: il primo, cioè la possibile citazione in giudizio da parte dei pensionati, stanchi di aspettare, e dall’altro un problema per i nostri conti pubblici, e ancora non si capisce bene come il ministero del tesoro abbia intenzione di rispettare la parola data. In qualche modo, sembra che i provvedimenti presi, salvino il ministero del tesoro dal collasso, dimezzando la cifra che si vuole restituire ai pensionati, e questo come si può immaginare, scatenerà una vera rivoluzione, molto probabilmente.

Quindi pensionati, che hanno speso una vita intera a lavorare, per godere della giusta pensione, che in realtà è stata tolta senza remore, e non è tutto adesso stanno anche cercando di trovare un modo per non restituire tutta la somma, o non restituirla affatto, un dilemma davvero enorme, per il nostro governo e per la nostra democrazia. Ancora peggio, si teme profondamente per i giovani di oggi, della probabilità che nessuno più possa godere della meritata pensione, e questo fa molta più paura. Insomma, il sistema non funziona effettivamente come dovrebbe, per prima cosa il ministero del tesoro non si sarebbe mai dovuto permettere di ridimensionare le pensioni medie o minime, al massimo avrebbe potuto fare i conti con chi prende una pensione tre volte tanto rispetto a quella normale, e in Italia sono ben sei milioni. Alla fine della storia, sono sempre le persone comuni a lasciarci le penne, in questo caso i risparmi è una vita di duro lavoro, non credo che si a poco, e la soluzione non sembra suonare bene, soprattutto per le tasche dei pensionati.

La risoluzione definitiva o provvisoria?

Quindi, la risoluzione del problema sembra quella di ridimensionare le pensioni eccessive, non di attaccare o togliere quelle normali, e questo potrebbe anche prevenire un futuro senza pensione.

I giovani stanno rischiando davvero grosso, e se da una parte forse la cosa migliore da fare è mettere via qualche risparmio, dall’altra rimane una sorta di amarezza dovuta all’ingiustizia di uno stato che si proclama democratico, ma ancora fallisce miseramente nel dare una vera sicurezza ai suoi cittadini.

sanita italiana

La sanità italiana

In quanto a sanità sembriamo essere tra i più fortunati del mondo, prendiamo ad esempio gli Stati Uniti, una nazione elogiata da moltissimi per la sua evoluzione tecnologica e le grandi città, ha però un sistema sanitario pessimo, nel quale viene negata assistenza ai cittadini americani sprovvisti di assicurazione. Ora, considerando il principio di democrazia e di stato, tutto ciò va a collidere intensamente con ciò che dovrebbe far parte di un servizio di stato per i cittadini; per fortuna, noi non siamo assolutamente messi così male, al contrario. Almeno in questo campo possiamo davvero dire di godere di un sistema sanitario invidiabile, la Francia riesce a batterci, secondo quanto asserito dall’organizzazione mondiale della sanità.

Dati davvero molto buoni, ma come stanno le cose davvero? Se si dovesse cominciare con un vero esame delle strutture ospedaliere italiane, in alcuni casi falliamo miseramente, e alcuni dati ottenuti da una ricerca recente, affermano che esiste una probabilità pari a 5 volte maggiore che un inter pento vada male, in un ospedale piuttosto che in un altro. Questo perché non tutte le nostre strutture sanitarie sono state costruite nel migliore dei modi, e a molti ospedali italiani mancano i macchinari giusti e la quantità di personale sufficiente, per permettere alla struttura di operare nel modo giusto.

Per effettuare una ricerca con senso, sono state scelte cinque differenti patologie curabili o trattabili tramite inter vento chirurgico, e in alcuni casi è stato determinato un numero di morti davvero troppo alto, per lo stesso intervento, solo compiuto in ospedali diversi, e tutto questo non è per nulla incoraggiante. Andando più a fondo con la vicenda, sono stati i dividerai alcune tra le strutture sanitarie peggiori d’Italia, in maniera tale da fare più luce sul problema.
Se siamo stati considerati tra le nazioni con una sanità eccellente, vorremmo assicurarci che le cose stanno così da nord a sud, e da est a ovest del nostro territorio; con grande sorpresa sono stati resi noti alcuni nomi di strutture ospedaliere del nord, tra i maggiori esponenti della nostra eccellenza e altri, invece, che sembrerebbero vere e proprie pecore nere della sanità, con al contrario delle strutture eccellenti al Sud.

Il Ministro della Salute dice…

Per qualche strana ragione il nostro ministro non ha voluto mettere il dito nella piaga, cercando anzi di ridimensionare il problema, riferendo i risultati della ricerca al fatto che nessuna struttura sia effettivamente perfetta, ma ognuna con reparti che funzionano più o meno bene, questo significa che dovrei andare a Milano per una gamba rotta, e a Roma per un altro intervento?

Senza mai neanche rendere davvero noti i nomi degli ospedali chiamati in causa come i peggiori, un incognita sembra sempre rimanere. Quello che volevamo sentirci dire era ben diverso, cioè che la sanità italiana avrebbe fatto del proprio meglio per correggere gli errori, fatti da strutture inadeguate.