Dilemma Pensione

Dilemma Pensione

Lavori una vita, magari ti svegli presto la mattina e torni a casa la sera, hai due miseri giorni alla settimana per recuperare le forze, ma in quei giorni ha anche una vita, una famiglia, amici da incontrare, insomma la vita non dovrebbe essere solo lavoro, e la pensione rappresenta un ringraziamento dovuto per gli anni di sacrificio. La realtà è che non se ne capisce più nulla, ne se quelle non retribuite verranno mai restituite, neppure in che modo, il nostro caro vecchio ministero del tesoro, abbia deciso di preparare un piano, per assicurare la pensione agli anziani del futuro. Per un anno intero, moltissimi pensionati si sono ritrovati senza la cara amata pensione, che a distanza di anni, il governo ha deciso di restituire, bene, penserete, ma in che modo?

Si parla di decine di milioni di euro bloccate, che il governo non sa come restituire in maniera effettiva, e questo ha prodotto due problemi enormi: il primo, cioè la possibile citazione in giudizio da parte dei pensionati, stanchi di aspettare, e dall’altro un problema per i nostri conti pubblici, e ancora non si capisce bene come il ministero del tesoro abbia intenzione di rispettare la parola data. In qualche modo, sembra che i provvedimenti presi, salvino il ministero del tesoro dal collasso, dimezzando la cifra che si vuole restituire ai pensionati, e questo come si può immaginare, scatenerà una vera rivoluzione, molto probabilmente.

Quindi pensionati, che hanno speso una vita intera a lavorare, per godere della giusta pensione, che in realtà è stata tolta senza remore, e non è tutto adesso stanno anche cercando di trovare un modo per non restituire tutta la somma, o non restituirla affatto, un dilemma davvero enorme, per il nostro governo e per la nostra democrazia. Ancora peggio, si teme profondamente per i giovani di oggi, della probabilità che nessuno più possa godere della meritata pensione, e questo fa molta più paura. Insomma, il sistema non funziona effettivamente come dovrebbe, per prima cosa il ministero del tesoro non si sarebbe mai dovuto permettere di ridimensionare le pensioni medie o minime, al massimo avrebbe potuto fare i conti con chi prende una pensione tre volte tanto rispetto a quella normale, e in Italia sono ben sei milioni. Alla fine della storia, sono sempre le persone comuni a lasciarci le penne, in questo caso i risparmi è una vita di duro lavoro, non credo che si a poco, e la soluzione non sembra suonare bene, soprattutto per le tasche dei pensionati.

La risoluzione definitiva o provvisoria?

Quindi, la risoluzione del problema sembra quella di ridimensionare le pensioni eccessive, non di attaccare o togliere quelle normali, e questo potrebbe anche prevenire un futuro senza pensione.

I giovani stanno rischiando davvero grosso, e se da una parte forse la cosa migliore da fare è mettere via qualche risparmio, dall’altra rimane una sorta di amarezza dovuta all’ingiustizia di uno stato che si proclama democratico, ma ancora fallisce miseramente nel dare una vera sicurezza ai suoi cittadini.