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Troppo ribelle per il sumo. Arriva l'addio di Asashoryu

Il carattere indomito gli aveva fatto conquistare schiere di fan del sumo, nonostante sia mongolo e non giapponese. Lo stesso carattere che ora gli ha fatto decidere di lasciare. Dolgorsurengiin Dagvadorj, 29 anni, meglio conosciuto come Asashoryu, 'Yokozuna' (grande campione ndr) di sumo. Fatale una rissa in un night club di Tokyo a pochi giorni dall'ennesimo trionfo: la 25esima Coppa dell'Imperatore che lo ha portato ad essere il terzo atleta con più titoli nella storia di questo antichissimo sport.

Il carattere indomito gli aveva fatto conquistare schiere di fan del sumo, nonostante sia mongolo e non giapponese. Lo stesso carattere che ora gli ha fatto decidere di lasciare. Dolgorsurengiin Dagvadorj, 29 anni, meglio conosciuto come Asashoryu, 'Yokozuna' (grande campione ndr) di sumo. Fatale una rissa in un night club di Tokyo a pochi giorni dall'ennesimo trionfo: la 25esima Coppa dell'Imperatore che lo ha portato ad essere il terzo atleta con più titoli nella storia di questo antichissimo sport. In realtà fatale è stata la pressione della stampa, che ha cominciato a indagare sull'episodio, anche se nessuno aveva presentato una denuncia. Scavando si è scoperto che Asashoryu era ubriaco e che nessuno si era rivolto alla polizia, perché il silenzio della vittima dell'aggressione era stato profumatamente pagato. Il campione non è nuovo ad atti che non possono essere contemplati dagli amanti del sumo. Sette anni fa aveva scaraventato al suolo un avversario tirandolo dai capelli. Atteggiamento scorrettissimo per questo sport. Poi aveva schiaffeggiato un altro lottatore a combattimento terminato. Ancora: ha saltato un torneo di beneficenza sostenendo che fosse infortunato, quando poi si è rivelato essere una bugia. A tutto questo va aggiunta l'insofferenza per i giudici. A questo punto la decisione definitiva: il ritiro.

di FB

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