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mixa
per voi
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Assunzione in prova. Bastano tre giorni per licenziarmi?

Cara Mixa, credo di trovarmi in una strana situazione. Lunedì sono stata assunta con un contratto a tempo determinato per sostituire una signora in maternità. La ditta si occupa di cosmetici e io sono stata messa a lavorare su una particolare macchina per inserire i cosmetici finiti nelle confezioni. Oggi mi hanno consegnato una lettera di licenziamento perché non ho superato la prova, ma io ho lavorato solo 3 giorni, come fanno a dire che non ho superato la prova? Grazie per la risposta

Gisel

risponde: Federica | Zironi


Gentile signora Gisel,

il principio secondo cui il lavoratore può essere licenziato solo ricorrendo una giusta causa o un giustificato motivo non vale nei confronti del lavoratore in prova. Infatti, durante il periodo di prova, entrambe le parti (lavoratore e datore di lavoro) possono recedere liberamente, senza neppure essere tenute al pagamento del preavviso.

Tuttavia, la possibilità di recedere liberamente dal rapporto in prova da parte del datore di lavoro è più apparente che reale, dal momento che la giurisprudenza ha elaborato alcune regole, ormai acquisite, che limitano questa facoltà. In primo luogo, bisogna che il patto di prova sia stato stipulato legittimamente. A tale fine, è necessario che risulti per iscritto, che sia stato esplicitamente sottoscritto per accettazione dal lavoratore e che sia o precedente o contestuale all'inizio del rapporto. In mancanza di questi requisiti, il patto di prova sarebbe nullo; il rapporto di lavoro sarebbe sorto a tempo indeterminato e, pertanto, il lavoratore potrebbe essere licenziato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. In altri termini, in assenza di un legittimo patto di prova, il licenziamento intimato per mancato superamento della prova sarebbe illegittimo.

In secondo luogo, il datore di lavoro ha l'obbligo di consentire l'esperimento che costituisce l'oggetto della prova. Conseguentemente, il datore di lavoro deve consentire che l'esperimento duri un periodo di tempo minimo, benché non espressamente pattuito, e deve effettivamente assegnare al lavoratore le mansioni per cui era stata stipulata l'assunzione in prova. In caso contrario, il licenziamento sarebbe, ancora una volta, illegittimo. Anche la mancata indicazione scritta relativamente alle mansioni specificamente assegnate al lavoratore, e sulle quali verterà la prova, determina la illegittimità del recesso di cui si parla.

In effetti, mi sembra che la durata del suo periodo di prova sia stata troppo breve per aver permesso al suo datore di lavoro, in soli 3 giorni, di poter sostenere il suo mancato superamento.

 

federicazironi@mixamag.it