Gentile avvocato, due mesi fa sono stato assunto da una società con un contratto a tempo determinato di un anno per “motivi organizzativi”. Io faccio il magazziniere in sostituzione di una persona che, una settimana dopo il mio arrivo, è andata in pensione. Faccio il turno pomeridiano, mentre un altro magazziniere fa il turno della mattina. Secondo lei è possibile che ci siano delle irregolarità nel propormi un’assunzione con contratto a tempo determinato invece di un’assunzione con contratto a tempo indeterminato?
risponde: Federica Zironi | Avvocato del Lavoro
La legge italiana prevede che normalmente il contratto di lavoro sia stipulato a tempo indeterminato. Può essere quindi inserito un termine (una scadenza) ad un contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari. Secondo il D.Lgs. 368/2001, il datore di lavoro deve dettagliatamente specificare nella lettera di assunzione la motivazione (o causale) per cui viene stipulato questo tipo di contratto e tale motivazione deve riguardare esclusivamente ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.
Inoltre, un contratto a tempo determinato può essere utilizzato dal datore di lavoro solo in caso la motivazione abbia carattere di temporaneità. In pratica, la causale deve spiegare il motivo per cui il lavoratore sia stato assunto a termine invece che con contratto a tempo indeterminato: se l’esigenza del datore di lavoro fosse stabile o strutturale, non ci sarebbe alcun valido motivo per stipulare un contratto di lavoro a termine invece che a tempo indeterminato.
Qualsiasi vizio della motivazione comporta la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro. Pertanto, ciò si verifica quando la motivazione sia stata radicalmente omessa, o quando sia generica o inidonea a giustificare il termine, o nel caso il datore di lavoro non provi l’effettiva esistenza di una ragione temporanea.
Dalla sua descrizione dei fatti, appare evidente che l’esigenza per la società di avere a disposizione un magazziniere che svolga il turno pomeridiano in sostituzione del lavoratore da poco andato in pensione, sia di natura strutturale e non transitoria. Pertanto, in risposta al Suo quesito, ritengo ci siano gli estremi per verificare l’irregolarità dell’inserimento di un termine al Suo contratto di lavoro.