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Lavoro part-time. Possono cambiarmi sempre gli orari?

Gentile avvocato, lavoro come cassiera in un grande supermercato da circa due anni. Faccio i turni, cioè lavoro 24 ore alla settimana e tutti i venerdì mi comunicano l’orario di lavoro per la settimana successiva. Questo significa che tutte le settimane vado a lavorare in giorni ed orari diversi. Faccio molta fatica così, anche perché ho una bambina piccola e non riesco ad organizzarmi! Posso fare qualcosa?

risponde: Federica Zironi | Avvocato del Lavoro

In effetti nel contratto di assunzione part time deve sempre essere specificata sia la durata dell’orario di lavoro (cioè il numero di ore settimanali in cui il lavoratore è chiamato a prestare la propria attività) sia la collocazione temporale dell’orario di lavoro (cioè  l’indicazione di quando in concreto il lavoratore deve presentarsi in servizio).
Se tali indicazioni mancano, il contratto è comunque valido ma: I) se manca l’indicazione della durata della prestazione lavorativa, il lavoratore può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno; in buona sostanza, se nella lettera di assunzione non è specificato il numero di ore in cui si è chiamati a lavorare, ci si può rivolgere al Giudice del lavoro per chiedere che venga accertato il diritto di operare a tempo pieno; II) se manca l’indicazione della distribuzione dell’orario, ossia se nella lettera di assunzione è indicato il numero di ore settimanali, ma non la specifica collocazione delle stesse nell’ambito dei diversi giorni e delle diverse fasce orarie, il lavoratore può chiedere al Giudice di stabilire e fissare le modalità temporali di svolgimento della prestazione, in base a quanto previsto dal CCNL o, in mancanza, in base alle sue esigenze familiari o lavorative; questo per permettere al lavoratore di organizzare in modo proficuo il proprio tempo libero.
Nel suo caso specifico, se nel contratto di assunzione non è presente alcuna clausola c.d. “elastica” che permette al datore di lavoro di modificare i suoi turni (con un preavviso di almeno 2 giorni), Lei potrà certamente richiedere ad un Giudice del lavoro di fissare l’orario di lavoro di 24 ore nell’arco della settimana determinando quindi i giorni della settimana e le fasce orarie in cui si dovrà recare al lavoro. Inoltre potrà richiedere anche un risarcimento del danno per tutto il periodo in cui tale orario di lavoro non è stato fissato e cioè dalla data della sua assunzione fino a quando non verrà effettivamente determinato e stabilizzato il suo orario di lavoro.

 

federicazironi@mixamag.it