Un libro imperdibile per capire perché l'Italia è il Paese che è diventato
Di Alberto Fornari
Dal 19 al 25 luglio Lampedusa sarà la cornice della seconda edizione del “Lampedusainfestival”, un concorso per filmaker con 79 opere arrivate da tutta Italia e dall’estero. Il concorso ha come tema principale il dramma dell’immigrazione. E la scelta del luogo è tutt'altro che casuale: l’isola siciliana è conosciuta ovunque come comunità capace di dare speranza, nonostante spesso sia alla ribalta per la trasformazione dei centri di accoglienza in centri di detenzione e per il respingimento delle barche della disperazione.
Durante i sei giorni del festival, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati molti eventi: dibattiti su ambiente, informazione e immigrazione, proiezioni fuori concorso, presentazioni di libri, mostre, concerti e dj set, uno spettacolo teatrale e una performance di danza.
Oltre al tema dell’immigrazione, il Festival affronta anche quello dell’informazione attuale e delle sue anomalie, il tema della natura e della tutela della biodiversità e quello della memoria storica delle Isole Pelagie. Ogni giorno ci sarà un incontro al quale seguiranno proiezioni di cortometraggi e documentari. La giornata del 20 luglio sarà completamente dedicata all’approfondimento della situazione dei diritti umani in Eritrea, con due esponenti di ASPER (Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo) e con la proiezione di due documentari: “Eritrea - Voices of Tortures” di Elsa Chyrum e “L’amico Isaias” di Fabrizio Gatti.
Previsti tre incontri con l’autore: il 21 luglio Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja presentano il loro libro “A Lampedusa“, il 23 luglio Gabriele del Grande, scrittore e giornalista di Fortress Europe, presenterà il suo libro “Il mare di mezzo” e il 24 luglio ci sarà Chiara Sasso a parlare di “Trasite, Favorite - Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri”. E poi musica etnica con dj set e concerti, una performance di danza africana con Stefania Speroni e lo spettacolo teatrale su Peppino Impastato “Un segno del tempo chiamato memoria” con Maria Teresa De Santis. Per il concorso sono pervenute 79 opere ammesse alle tre sezioni: ”Migranti incontro con l’Altro”, ”Naturalistica: Biodiversità e Migrazioni naturali” e “Informazione”. I lavori in concorso saranno proiettati il 22, 23 e 24 luglio e la premiazione delle opere vincitrici avverrà il 25 luglio.
15 luglio 2010
Impressionante la trasformazione dell'attrice che interpreterà l'ex primo ministro inglese in "The Iron Lady" di Phyllida Lloyd