banner-permicro
In Primo Piano Editoriale Reportage News Rubriche MediaCenter Sondaggi Eventi Archivio Contatti Free Press
mixa talent
Share |
La nostra storia è ormai anche la loro storia

Un libro imperdibile per capire perché l'Italia è il Paese che è diventato


previous | next
{ 1 di 5 }
Un artista mixa al Palio di Siena

Di Alberto Fornari

 

Sarà Ali Hassoun a dipingere il Drappellone, il simbolo del Palio di Siena, uno degli eventi italiani più famosi del mondo. Fino a una quarantina d'anni fa solo artisti senesi potevano realizzare il Palio, ma Ali, in fondo, un po' senese lo è. È nato a Sidone, in Libano, nel 1964, ma si è trasferito in Italia, a Siena, nel 1982. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Firenze e, nella stessa città, si è laureato in architettura. Oggi vive a Milano ed è cittadino italiano da 13 anni. L'opera che ha pensato verrà scoperta il 2 luglio in Piazza del Campo. Fino ad allora è tutto segreto. Ma volendo si possono vedere i bozzetti in mostra a Santa Maria della Scala a Siena, dal 28 giugno fi no al 18 luglio. Noi ci aspettiamo una bella sorpresa, da questo pittore che va a fare compagnia, nell'albo artistico del Palio, a gente come Botero e Guttuso. Ali Hassoun è musulmano e ha un talento straordinario. Capita di guardare un quadro e vederci dentro un sacco di cose. Nelle tele coloratissime di Hassoun c'è racchiuso tutto il mondo e un bel po' di storia dell'arte. È forse l'artista italiano più Mixa di tutti: è cresciuto portando con sé due culture diverse e con l'urgenza artistica di esprimerle insieme. E così la  creatività, nelle sue mani, diventa una senza confini nella quale si incontrano il misticismo islamico e la dinamicità dell'Occidente. Ali Hassoun interpreta la realtà e ce la riconsegna allo sguardo dopo averla riempita
della propria storia personale. C'è l'antica tradizione, c'è il consumismo occidentale, il capitalismo, l'arte
classica, l'Islam, la migrazione, gli arrivi, le partenze, la meditazione, lo sguardo verso qualcosa che sta dentro ciò che vedi ma anche dietro. L'arte classica si compenetra al Sufi smo, l'arte contemporanea è citata, riproposta, ammirata e protetta dallo sguardo caldo e materno di una donna nera. Riesci a percepire i silenzi marziali di una scuola coranica e le urla indiavolate di Wall Street, sei dentro una Madrasa a Milano con le giovani col velo e il pc, in compagnia dei fi losofi socratici della Scuola di Atene. Omaggia e incorpora tutto lo spettro della storia dell'arte, Leonardo, Raffaello, De Chirico, Picasso, in un dialogo armonico con l'Africa e il Medioriente. Chissà come sarà la sua Madonna del Provenzano, immagine protagonista del Palio. Lui assicura che non sarà nera. Conoscendolo, forse sarà coloratissima.

 

24 giugno 2010

 
Meryl Streep è Margaret Thatcher

Impressionante la trasformazione dell'attrice che interpreterà l'ex primo ministro inglese in "The Iron Lady" di Phyllida Lloyd