Un libro imperdibile per capire perché l'Italia è il Paese che è diventato
Di Francesco Bianco
Sta avendo grande successo la dodicesima edizione del Far East Film Festival di Udine, una delle principali kermesse cinematografiche dedicate al cinema orientale. Nove giorni pieni di grandi ospiti e di oltre 60 pellicole provenienti da Cina, Hong Kong, Giappone,Thailandia, Malesia, Corea del Sud, Filippine, Indonesia, Singapore e Taiwan. Ospite d’onore, il regista Johnnie To che festeggerà gli anni proprio in Italia, presentando in anteprima il suo 'Vendicami!', nelle sale italiane dal 30 aprile.
Un cinema, quello asiatico, ancora troppo poco conosciuto (soprattutto in Italia, più che in Europa). Un cinema che produce tanto, tantissimo, che è amato e sostenuto da un pubblico giovane e vasto, che brilla di luce propria rispetto alle altre arti sia dal punto di vista dei contenuti, delle storie da raccontare, dei personaggi da disegnare e interpretare che per i risultati raggiunti al box-office e in generale nel mondo dell’industria cinematografica asiatica. Un cinema che, in poco parole, ha ancora il coraggio di mostrare ciò che fa piangere, ridere, commuovere, terrorizzare, pensare riuscendo a conquistare e a comunicare anche con un pubblico internazionale.
Molto interessanti le due retrospettive: un intrigante approfondimento sulla famosa casa di produzione Shin-Toho in attivo nel periodo d’oro della cinematografia nipponica, e una serie di pellicole dedicate al regista Patrick Lung Kong ispiratore, con il suo 'Story of the discharged prisoner' del 1967, del capolavoro di John Woo 'A better Tomorrow'.
In occasione del festival il capoluogo friulano ospita molti eventi collaterali sull'Oriente. Con cibo e bevande e una mostra sul kimono, il più famoso tra gli indumenti giapponesi,senza dimenticare il Cosplay, passione in costante evoluzione tra i fan italiani, dedicata all’abbigliarsi con costumi solitamente di realizzazione artigianale ispirati a personaggi di serie tv, fumetti e videogame provenienti dal Sol Levante.
Impressionante la trasformazione dell'attrice che interpreterà l'ex primo ministro inglese in "The Iron Lady" di Phyllida Lloyd