Un libro imperdibile per capire perché l'Italia è il Paese che è diventato
Dalla nostra inviata Vita Magnani
‘Italia amore mio’, eliminata in un primo momento, arriva in finale al 60mo festival della canzone italiana. Un esperimento musicale (Maurizio Costanzo ha detto “Ma che è, ‘na canzone questa?”) molto discusso sia nell’esibizione, sia nel passaggio del turno che suona come un’ennesima conferma: Sanremo è Sanremo anche perché succedono cose senza senso musicale. Il veterano Enrico Ruggeri – ieri sera protagonista del grande ritorno dei Decibel a trent’anni da ‘Contessa’, salvo poi essere fatto fuori – ha sintetizzato: “È cambiata l’Italia e il Festival si è adeguato, anche se in realtà ci sono dei punti fermi a Sanremo: grandi cialtronate, lampi di genio, canzoni che piacciono subito e stancano, canzoni che non vengono notate e poi riabilitate nel tempo… Ci sono cose che succedono sempre qui”.
Nella categoria Nuova Generazione ha vinto Toni Maiello che, nemmeno 21enne, ha già alle spalle una partecipazione al primo X Factor e l’appoggio di Mara Maionchi che lo ha assoldato per la sua scuderia (Non ho l’età). Il premio della Critica “Mia Martini” della sala stampa centrale è stato assegnato invece alla deliziosa Nina Zilli e alla sua ‘L’uomo che ama le donne’: di questa modella mancata che adora vestirsi da pin up Anni Cinquanta sentiremo parlare anche dopo Sanremo, visto che il suo singolo ‘50mila’ è stato scelto da Ferzan Ozpetek per la colonna sonora di ‘Mine Vaganti’.
Il diario della seconda serata
Impressionante la trasformazione dell'attrice che interpreterà l'ex primo ministro inglese in "The Iron Lady" di Phyllida Lloyd