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Milano

 

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Una serie di cortometraggi - selezionati da Esterni per il Milano Film Festival - che uniscano italiani e stranieri sui temi dell'immigrazione e dell'integrazione sociale. Sabato 17 in via Odazio 7, quartiere Giambellino, è aperta a tutti e gratuita la proiezione realizzata da due Associazioni di Promozione Sociale, Giambellitaly e Samarcanda, in collaborazione con MFF.

 

"La nostra partecipazione mira a radicare MFF al territorio - ci spiega Ilaria Colarieti, tra gli organizzatori - soprattutto per quanto riguarda l'Immigration Day, la sezione dedicata ai temi dell'immigrazione, che lo scorso anno non è riuscita a coinvolgere a pieno le comunità straniere".

 

Per questo, le due associazioni - fatte da giovani e talentuosi volontari - hanno fornito all'evento le conoscenze di base del territorio - Giambellino, una delle zone a più alta densità di immigrati a Milano - cercando di coinvolgere i giovani di ogni nazionalità che normalmente partecipano alle loro iniziative. "Il nostro obiettivo è ottenere un MFF che veda tra i suoi protagonisti veramente tutti: italiani e stranieri, per una volta partecipi allo stesso modo in un evento culturale del genere".


La serata apre alle 20, con un aperitivo accompagnato da musica. Alle 21.30 ha inizio la presentazione per immagini del Milano Film Festival, con l'invito a partecipare all'Immigration Day. Dalle 21.30 circa parte la proiezione, che durerà poco più di un'ora. Si tratta di corti di registi stranieri, dalle tematiche sociali e relative all'immigrazione, intesa come ricerca di una vita diversa. Ecco una breve presentazione dei corti:

 
VONATON/ON A TRAIN,  Ungheria 2004, di Barnabas Toth, durata 11'0"
Zsolt, giovane tifoso ungherese del Bayer Monaco, viaggia di notte su un treno dall Italia verso la Germania. Così incontra Timo, studente finlandese. Nonostante il grande interesse reciproco, i due non riescono a comunicare a causa di una invalicabile barriera linguistica. Vonaton è la storia di un frustrante viaggio notturno.

 

ENDSTATION: PARADISE Germania 2000, di Jan Thüring, durata 6'58"
Una piccola comunità di topi vive su una collinetta, ma la situazione non è delle migliori; non c’è cibo, non c’è nulla da bere e tutt’ intorno immondizia a perdita d’occhio. Un giorno un topo trova una cartolina molto speciale e tutto cambia.
 

THE ROYAL NIGHTMARE, USA 2008, di Alex Budovsky, durata 4'0"
Il guardiano-giullare di un castello ha il compito di proteggere il suo re dagli intrusi chiudendo e aprendo il ponte levatoio. Ma la fatalità ci mette del suo, e i loro ruoli si invertono. Ispirato al Il principe e il povero di Mark Twain, da cui mutua la situazione drammatica rovesciandola ironicamente, The Royal Nightmare è l animazione apparentemente più semplice del festival: un 2d in bianco e nero, che omaggia La linea di Cavandoli ibridandone lo stile con quello degli arcade game anni Ottanta.

 

MANILA, Italia 2006, di Francesco Segrè, durata 6'0"
Amore, ascolta, ho pensato a una cosa... ho trovato un modo per fare il grano. oh mio dio, di nuovo...

 

CRY FOR BOBO, Gran Bretagna 2001, di David Cairns, durata 9'0"
L’affannosa ma vivace tragedia inizia quando Bobo viene mandato nella prigione dei clown per aver commesso un ardito benché banale crimine. Riuscirà a fuggire prima che la sua famiglia copra di vergona tutta la comunità dei clown? Cry for Bobo è un’ironica dark comedy con un forte messaggio sulla tolleranza delle minoranze oppresse.
 


SOLOS, Spagna 2007, di Francisco R. Sousa and David Cobo Díaz , durata 9'0"
Un vecchio signore sfoglia un album fotografico, ma non sta cercando una traccia della sua memoria. Poco dopo, nel corridoio di un ospizio, una folle corsa di carrozzelle rivela il segreto che si porta dentro. Animazione dalla Spagna per raccontare la solitudine e la vecchiaia in modo divertente e ironico, con un retrogusto amaro.

 
 
COME A CASSANO, Italia 2006, di Pippo Mezzapesa, durata 14'0"
Bari Vecchia. Un ragazzino di dodici anni si dirige verso il campo per una nuova importante partita. Ha la passione per il calcio giocato tra viottoli assolati e campetti polverosi. Si chiama Antonio Cassano.

 

 
7:35 DE LA MANANA/7:35 IN THE MORNING, Spagna 2003, di Nacho Vigalondo, durata 8'0"
Un giorno come tanti, nel caffè dove fa colazione ogni mattina, una donna nota qualcosa di strano: tutti i clienti e i camerieri sono seduti in perfetto silenzio, con gli occhi bassi, nessuno tocca la colazione. Improvvisamente, una canzone rompe il silenzio, e lo spettacolo può cominciare.

di MiDA (13 luglio 2010)

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