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Milano

 

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Foto di 1/3: le prime, vere proposte del Comitato

Qualcosa si muove sul fronte milanese ormai spento e desolato da troppo tempo. Il comitato Primo Marzo torna in campo con il convegno organizzato alla Società Umanitaria di Milano dal titolo "Il fenomeno immigrazione... a partire da Milano. Prospettive e proposte di carattere nazionale". Due le richieste pronte per i politici: diritto di voto amministrativo e cittadinanza breve per gli stranieri.

 

Il sociologo Adel Jabbar coglie subito un punto importante: l'assenza proprio nel capoluogo lombardo, dove più alta è la percentuale di immigrati, di una realtà organizzata e incisiva su quello che "non è un fenomeno, ma una trasformazione totale della società". L'enorme ritardo nell'affrontare la questione è stato sottolineato da tutti i relatori, ritardo culturale prima ancora che politico e giuridico.

 

Al Comitato Primo Marzo va il merito di sforzarsi di dare delle risposte concrete e di provare a coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma tutta la società civile, italiani e stranieri. Ottima l'esperienza dello sciopero del 1/3/10, al di là del numero dei partecipanti. Lo avevamo già scritto su Mixa e continuiamo a ribadirlo.

 

Tornando a Jabbar, pur evidenziando i limiti di questa forma di rappresentanza degli immigrati, il professore si chiede giustamente perché nel Comune, nella Provincia, nella Regione Lombardia non esistano le consulte degli immigrati, né organi extra-istituzionali come per esempio succede a Bologna. Auspica, dunque, un impegno maggiore nel creare realtà più partecipate dagli stranieri in modo da farne dei veri leader.

 

La Cigl, attraverso Onorio Rosati, Segretario della Camera del Lavoro di Milano, coglie l’occasione per annunciare un corso di formazione per delegati sindacali stranieri appena avviato. Un segno importante di attenzione da parte della Cigl che, come tutti i sindacati, tanto poco lungimirante fu nei mesi precedenti lo sciopero del 1/3/10. Resistenze, titubanze, diffidenze furono espresse in quella circostanza. Oggi invece al fianco del Comitato Primo Marzo campeggiavano diverse sigle della Cgil così come delle Acli, Arci, Libera, Emergency, Legambiente, Saveria Antiochia Omicron.

 

“La Rete delle Reti”, come è stata chiamata dagli organizzatori, ha fondato un osservatorio permanente per monitorare il lavoro della politica e chiederle conto di certe leggi, oltre che proporne di nuove. Ecco quali: il diritto di voto amministrativo agli immigrati regolari (secondo il principio niente tasse senza rappresentanza); il diritto di cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia. Due battaglie su cui Mixa è impegnata fin dal primo giorno della sua nascita. Illuminante l’intervento del presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, che sul secondo punto ricorda la proposta di legge dei deputati Granata (Pdl, di area finiana) e Sarubbi (Pd) ancora ferma in Parlamento. Sul primo invece cita il Consiglio d’Europa che già nel 1992 diede indicazioni a favore del voto e dell’eleggibilità dei cittadini stranieri nell’ambito delle elezioni amministrative. Convenzione che l'Italia ha respinto in questa specifica partei nel 1994. “Basterebbe - spiega Onida - una legge di ratifica per risolvere il problema”. Niente di complesso insomma, nessuna modifica costituzionale.

 

Interessanti, a tratti agghiaccianti, le parole del giornalista di "Famiglia Cristiana", Luciano Scalettari, che invita tutti a soffermarsi su tre aspetti: il lavoro degli stagionali, che in questi mesi tornerà a essere non solo utilizzato ma purtroppo anche sfruttato; la discrezionalità con cui comuni e province negano diritti fondamentali come l’accesso ai servizi di base, l’iscrizione agli asili per esempio; la disoccupazione e la conseguente irregolarità verso cui sempre più stranieri stanno scivolando.

 

Utile come sempre lo sguardo del demografo, in questo caso Alessandro Rosina, docente della Cattolica di Milano. "Se non ci fossero gli immigrati, bisognerebbe inventarli". Ancora una volta il discorso fondamentale della necessità degli immigrati per il sostentamento e lo sviluppo dell'Italia.

 

di Ginevra Battistini (30 giugno 2010)

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