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Milano

 

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Sono ancora 250 mila i bambini soldato impiegati in eserciti regolari e nei gruppi armati in 35 Paesi del mondo, secondo le stime delle Nazioni Unite. Parte da Milano, all'università Statale, una mostra fotografica  itinerante per fermare l'uso dei bambini soldato, organizzata dalla coalizione italiana della campagna “Stop all'uso dei bambini soldato”, in collaborazione con Alisei, Amnesty international, Coopi, Nuova multimedia, e Save the children.


L'obiettivo della campagna è l'inserimento nelle scuole militari italiane di insegnamenti sui diritti dei minori, anche nelle situazioni di guerra, e un maggiore sostegno ai programmi di reinserimento dei bambini soldato nella società. “Nel 2000 - spiega Viviana Valastro, della coalizione italiana -, il protocollo opzionale alla Convenzione dei diritti del fanciullo ha elevato l'età di reclutamento obbligatorio da 15 a 18 anni. Ma spesso sono le condizioni di vita dei giovani a spingerli verso la carriera militare come volontari”.


La mostra prevede anche la raccolta di impronte rosse: si potrà lasciare l'impronta della propria mano sui fogli della campagna come simbolo di partecipazione. L'evento continuerà dal 20 al 22 maggio a Firenze, in occasione della Biennale dal titolo “L'educazione per combattere l'esclusione sociale”. E infine le foto saranno a disposizione di chi le vorrà esporre. Info su www.bambinisoldato.it.

di MiDA

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