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Milano

 

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Silvio Berlusconi è il politico preferito dagli immigrati, sia da quelli regolari che dai clandestini. Stando almeno al sondaggio condotto dall'istituto Piepoli per conto dei 'Promotori della liberta' e presentato dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, martedì in via Torino, a Milano, sede centrale dei 'Promotori', di cui Brambilla è coordinatore nazionale. Tema della conferenza: 'Immigrati: integrazione e cittadinanza'.


Potrebbe essere, questo amore per Silvio Berlusconi, un punto di incontro e d'integrazione tra immigrati e italiani, che preferiscono - questi ultimi - il Cavaliere da circa 9 anni, a parte la parentesi del governo Prodi. Il 42% degli immigrati infatti si sente piu' vicino al premier - dicono i Promotori della Libertà - con Bersani che ottiene invece il 25% delle preferenze, e il leader dell'Udc Pierferdinando Casini che si ferma all'11%. Il 9% invece, preferisce Antonio Di Pietro mentre un ottimo 8% considera Umberto Bossi il politico a cui si sente piu' vicino. Non ci sappiamo spiegare neppure noi com'è che, guarda caso proprio in un momento politicamente così delicato, non compaia il nome di Gianfranco Fini, proprio lui che ultimamente sembra non parlare d'altro che di immigrazione.


Analizzando i soli immigrati regolari, Berlusconi sale al 45% delle preferenze, seguito da Bersani (22%), Casini (12%), Bossi (11%) e Di Pietro (8%). Anche se si considerano solo i clandestini, il premier ottiene comunque il 39% delle preferenze seguito dal leader del Pd con il 30% e da Casini e Di Pietro a pari merito con il 10%. Qui Umberto Bossi deve accontentarsi di un 4%.


Durante la conferenza, la Brambilla ha detto la sua sulla querelle innescata nella maggiornaza dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che propone di ridurre i termini per divenire a tutti gli effetti cittadini italiani. "La nostra opinione - ha precisato la rossa rappresentante del Pdl - è che non si debba toccare il limite dei 10 anni per la cittadinanza, ma invece si debba toccare la normativa per garantire un migliore percorso di integrazione''.


"Il nostro obiettivo e' quello di trovare un punto di buon senso perche' e' necessario tutelare gli italiani ma allo stesso tempo e' necessario accompagnare chi viene nel nostro Paese in un percorso che porti a una vera integrazione. Per questo e' necessario pero' che gli immigrati - aggiunge la Brambilla - dimostrino la loro volonta' di imparare la nostra lingua e di conoscere la nostra cultura e le nostre leggi''.


Lo stesso sondaggio che ha messo a Silvio Berlusconi la corona di re degli immigrati italiani, avrebbe infatti messo in luce una scarsa conoscenza della lingua italiana (solo il 10% afferma di conoscere molto bene l'italiano, la sua cultura e le leggi in vigore in Italia).

di MiDA

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