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Milano
Che fine ha fatto il piano per l'integrazione "pomposamente annunciato dal Ministro Maroni nel mese di febbraio, dopo i tragici fatti di Rosarno e via Padova a Milano?”. A chiederselo è Livia Turco, responsabile del Forum immigrazione del Pd. “Sembrava - dice la Turco - che finalmente anche il centro destra avesse scoperto la politiche d'integrazione. Ma ora bisogna passare dagli annunci ai fatti. Governo e maggioranza presentino davvero il piano d'integrazione con un adeguato fondo, così come è stato chiesto con fermezza anche dall'Assemblea nazionale di tutti i sindaci dell'Anci".
Livia Turco è tornata anche alla polemica scaturita dalle parole del sindaco di Milano Letizia Moratti, che lunedì scorso alla Cattolica ha detto che "normalmente i clandestini delinquono".
Trovo “grave - ha spiegato - che il sindaco di una importante città come Milano, pronunci parole così irresponsabili che finiscono solo per alimentare semplificazioni e paure. Il clandestino non è una persona che delinque, ma una persona che non ha il permesso di soggiorno. Le persone che delinquono, italiane o meno, devono essere punite. Se così non è dipende dal problema eterno di un sistema giudiziario che non funziona, non dall'immigrazione”.
A rendere clandestini anche onesti cittadini, ha poi detto l’esponente del Partito Democratico, c'è anche la legge Bossi-Fini, che nonostante la crisi economica fa sì che “tantissimi lavoratori, in Italia anche da 10 anni, che pagano le tasse, che pagano i contributi all'Inps e che fanno i lavori più umili, se perdono il lavoro e non riescono a trovarlo entro 6 mesi diventano clandestini e vengono espulsi. Questi lavoratori, che cercano lavoro, su la base di che cosa devono essere considerati delinquenti?”
“Se mai è urgente prevedere una proroga del permesso di soggiorno per consentirgli di cercare lavoro e non spingerli verso la clandestinità e l'espulsione” ha concluso Livia Turco.
di MiDA
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