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Milano
Il Tar mette uno stop all'ordinanza comunale che pone il coprifuoco a via Padova, l'amministrazione stringe la lente e promette una nuova ordinanza che riguardi solo l'area vicina a dove è accaduto l'omicidio dell'egiziano, lo scorso febbraio. Si tratta, dice il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato, "del tratto da piazzale Loreto al ponte ferroviario. Che è poi quella soggetta a maggiori problematiche di sicurezza".
Questo proprio perchè il Tar ha bocciato "l’estensione generalizzata" delle limitazioni di orario imposte a phone center, bar, kebab e centri massaggi su tutti e sei i chilometri di strada. Tale scelta è viziata da "eccesso di potere per difetto di motivazione". La sentenza insomma nega che via Padova sia la mela marcia di Milano, e insistite sulla necessità di circoscrivere il provvedimento di chiusura anticipata. A far parlare il Tar, i gestori di un ristorante e un night club in fondo a via Padova, lontani dai fatti di cronaca: hanno fatto ricorso al Tar e l’hanno vinto. La linea dura finirà al chilometro due.
"Nelle misure adottate - sembra giustificarsi De Corato - non c'è mai stata alcuna volontà vessatoria. Sono state infatti messe in atto dal sindaco Letizia Moratti su proposta del Tavolo tecnico sulla sicurezza presieduto dal Questore". E però il sindaco Moratti si è detta intenzionata a estendere il modello di sicurezza in altre zone 'critiche': Sarpi, Imbonanti e Corvetto, con le chiusure serali anticipate per i locali e l'obbligo per i proprietari di immobili e gli inquilini di depositare i contratti ai vigili urbani per favorire i controlli.
"Ne discuteremo nelle prossime settimane con la prefettura", ha specificato. Anche lei, sulla questione, trova un appiglio, e dà la colpa ai media, forse: "La sentenza del Tar - ha detto la Moratti - non ridimensiona solo la nostra ordinanza, ma quello che è stato mostrato come un problema ed una criticità al di là di quello che realmente era".Noi rimaniamo convinti che per quanto riguarda le chiusure anticipate dei locali, una strada che di notte resta piena di luce, di gente e di negozi aperti è senza dubbio più sicura di una strada vuota.
di MiDA
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