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Milano

 

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“Grazie a Maroni come uomo, politico e… musicista”: così Jovica Jovic, musicista rom nato in Serbia, sorride e allude alla passione che ha in comune con il Ministro dell’Interno. Jovica, che vive nel campo nomadi di Rho, ha ricevuto il documento che lo solleva dalla condizione di clandestinita' nella Prefettura di Milano, e direttamente dalle mani di Roberto Maroni. 
Musicista di fama internazionale, Jovica ha lavorato con moltissimi artisti, da Piero Pelù, Goran Bregovic, Vinicio Capossela, ma anche Moni Ovadia e Dario Fo. Per questo la sua storia ha raggiunto il ministro dell’Interno, che in realtà gli ha fornito un permesso di 6 mesi per problemi di salute. Jovica deve infatti essere operato all’intestino. Ma tant’è.
La sua celebre fisarmonica ha 39 anni, l’ha acquistata appena arrivato in Italia, a Stradella, nel 1971 e si tratta di una fisarmonica cromatica, con i bottoni al posto della tastiera, difficilissima da suonare e introvabile. Nel 2007, bloccato all’aeroporto di Roma a causa di un visto non rinnovato, è stato rinchiuso in un Cpt, da cui è uscito solo per le sue condizioni di salute. Quattro anni da fuggiasco in un Paese che ha raggiunto 40 anni fa e dove ha sempre lavorato. Nato a Belgrado nel 1952, ha imparato a suonare la fisarmonica ‘a orecchio’, ascoltando suo nonno, senza spartiti. Lo stesso metodo lo utilizza per insegnare ai suoi allievi, nella sede di “Terra del fuoco” e per suonare con la sua band “I muzikanti”.
Una settimana fa il Comune di Rho gli recapita un avviso di accertamento dei suoi documenti, e solo grazie al presidio organizzato dal centro sociale Fornace viene evitato lo sgombero della famiglia di Jovica. Fino alla bella sorpresa, arrivata dopo l’interessamento di Maroni: “Seminateci bene – ha commentato Jovica - e daremo anche noi i nostri frutti”.

 

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di mda

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