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Milano
Milano è pronta a 'Ventiquattr'ore senza di noi'. Ecco tutte le iniziative
A Milano l’appuntamento è alle 9.30 di fronte a Palazzo Marino, in Piazza della Scala. Il corteo farà un primo giro attorno al municipio milanese, con un momento di dibattito sui temi e i problemi del lavoro. Poi si sposterà davanti a tre luoghi simbolo dell’esperienza migratoria in città: il Centro di identificazione ed espulsione, il Tribunale e la Questura, dove saranno srotolati vari striscioni.
Nel pomeriggio è previsto un altro raduno, in piazza Duomo, alle 17, che culminerà nel lancio dei palloncini gialli – colore simbolo del popolo immigrato e anti-razzista - alle 18.30, sincronizzato con il resto d’Italia. Il corteo partirà poi con una fiaccolata in direzione piazza Castello, alle 19 microfono aperto con una serie di interventi dei rappresentanti delle comunità immigrate e poi tanta musica. “La nostra è un'iniziativa della società civile: migliaia di italiani e stranieri per la prima volta hanno deciso di partecipare -commenta Seble Woldeghiorghis, del comitato milanese-. Sarà un appuntamento importante perché le comunità straniere hanno deciso di lottare per i propri diritti”.
In tutto sono più di 60 le piazze che lunedì 1° marzo si coloreranno di giallo, con diverse iniziative che vanno dai presidi ai cortei, dai sit-in al volantinaggio informativo. Non mancano poi attività più curiose: a Varese, il comitato offrirà una cena etnica ai detenuti del carcere e agli agenti di polizia penitenziaria, a Trieste entrerà un “nucleo di intervento rapido” che ripulirà la città dalle scritte razziste, a Bologna verrà allestita una mostra fotografica all'aperto con i volti dei nuovi italiani. Alle 18.30, da tutte le piazze coinvolte, verranno lanciati palloncini gialli.
Lo sciopero è stato organizzato seguendo la scia dell’iniziativa francese, “Journée sans immigrés, 24h sans nous”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul loro ruolo degli immigrati nell’economia e nella società. Si tratta di “una grande manifestazione pacifica che si propone di dare visibilità ai cittadini stranieri, per sostenere l'importanza dell'immigrazione per la tenuta socio-economica del nostro Paese”, ha detto Francesca Terzoni, membro del Comitato nazionale.
Il comitato milanese di “Primo Marzo” ha avuto l'adesione di importanti realtà dell'associazionismo: le sezioni locali di Cgil, Cisl e Uil, Emergency, Arci, Acli provinciali di Milano, Monza e Brianza, Peacereporter, Legambiente e il Cocis, Coordinamento delle organizzazioni non governative per la cooperazione internazionale allo sviluppo. “Chiediamo alle Istituzioni risorse aggiuntive per investimenti che favoriscano l'integrazione, a partire dalla scuola – hanno scritto in un documento congiunto - che i permessi di soggiorno siano rilasciati entro venti giorni dalla richiesta, come previsto dalla legge; chiediamo la cittadinanza per tutti coloro che nascono in Italia”.
di Michela Dell'Amico
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