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Milano

 

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Sono ben 48 le associazioni che hanno aderito alla due giorni di festa “Via Padova è meglio di Milano”. Il quartiere risponde così a chi – a seguito dell’omicidio di un giovane egiziano – ha parlato di periferia pericolosa, additando soprattutto la forte presenza di immigrati. “Vogliamo iniziare a guardare la nostra via con una lente europea - ha spiegato uno dei promotori, Daniela Bianchi, del Teatro Officina - perchè questa è la via di Milano che più somiglia a Barcellona, Parigi e Londra”.
Il 22 e il 23 maggio sono in programma eventi e performance messi in scena, insieme, da italiani e stranieri, con gruppi teatrali, scuole, parrocchie e moschee, orchestre e band giovanili. Ci saranno concerti itineranti della banda rom e degli ottoni di via dei Transiti, spettacoli di danza organizzati dall’Associazione Culturale Boliviana, e i laboratori di orto-floricultura ed ecologia degli Amici del Parco Trotter e Legambiente. Tutti insieme, dovranno riuscire a mostrare quello che via Padova è: una via tutt'altro che divisa, capace di unire etnie e religioni differenti, in armonia e in piena consapevolezza dell’arricchimento che ogni singola realtà porta alle altre. Insomma, un messaggio forte per la città di Milano: forse meno provinciale e chiusa di altre città italiane, ma comunque molto distante dai traguardi già raggiunti da molte capitali europee. Non a caso, l'iniziativa è stata presentata nel Centro di cultura islamica di via Padova, al 144, la moschea del quartiere. Gli organizzatori hanno colto l’occasione per lanciare un appello alle istituzioni, chiedendo un investimento concreto da parte dell’amministrazione comunale che, invece non investe in cultura, non pensa all’integrazione come a una sfida importante da vincere e impossibile da eludere. Durante la festa, hanno precisato, “non ci sarà né blocco del traffico, né bancarelle”, mentre non mancheranno gli incontri spirituali e le proiezioni di film e documentari. La celebre linea 56 dell’autobus, diventata il simbolo del mix di culture che convivono in via Padova, sarà luogo dedicato alla musica e alla letteratura. Insomma, via Padova è meglio di Milano: provare per credere.

di MiDA

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