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Milano
Ecco una buona notizia: via Padova e Paolo Sarpi saranno presto libere dal coprifuoco imposto dalla giunta Moratti per "questioni di sicurezza" dopo l'omicidio che il febbraio scorso costò la vita a un giovane egiziano, in via Padova. Con l'anno nuovo le ordinanze che obbligano pub, locali e discoteche, kebabberie, phone center e centri massaggi a chiudere in anticipo non saranno rinnovate alla loro scadenza: il 31 gennaio 2011. Resta invece ovunque l'obbligo per i proprietari d'immobili di depositare ai comandi dei vigili di zona i contratti dei propri affittuari, per controllare l'eventuale presenza di immigrati clandestini.
Il Comune fa un passo indietro dunque, anche se ci tiene a precisare che "nei due quartieri si è tornati alla normalità", ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato, che però non motiva il cambiamento rilevato. Il Comune avanza poi una condizione: i commercianti devono mettere sul piatto l'impegno a un'autoregolamentazione dei locali pubblici che valga in tutta la città, zone della movida comprese. Risponde Alfredo Zini, vicepriesdente dell'Epam, l'associazione che riunisce i pubblici esercizi della città: "Chiediamo semplicemente di lavorare e di non essere penalizzati. Anche il Tar, in corso Lodi, ci ha dato ragione".
Rimangono i coprifuoco nelle zone di via Imbonati e della Comasina, dove le limitazioni di orario verranno prorogate per qualche mese, nonostante ci sia anche la Lega, adesso, a difendere le posizioni dei commercianti. All'italiana però: il Carroccio vorrebbe "discriminare" i divieti e mantenere restrizioni d'orario solo per kebabberie, phone center e centri massaggio.
di MiDA (11 novembre 2010)
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