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Milano
Trentanove persone hanno denunciato il sindaco di Milano Letizia Moratti, e il vicesindaco Riccardo De Corato per abuso d'ufficio, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento, in relazione ai 360 sgomberi dei campi rom compiuti negli ultimi anni, tutti effettuati "senza alcuna alternativa abitativa". Si contesta anche l'aggravante discriminatorio e l'odio etnico e razziale. A firmare l'esposto ci sono politici, intellettuali, volontari milanesi, da Vittorio Agnoletto al gruppo di sostegno Forlanini.
"Nell'agosto del 2008 il Comune ha ricevuto oltre 13 milioni dal fondo per al sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico del ministero dell'Interno - recita l'esposto -. Il finanziamento è stato ottenuto sulla base di un progetto avente per titolo 'Diversi campi e insediamenti nel territorio comunale: riqualificazione, messa in sicurezza, alleggerimento delle aree adibite a campi nomadi, integrazione sociale e lavorativa'. Già nel progetto è evidente la sproporzione macroscopica nell'utilizzo di tali fondi: degli oltre 13 milioni di euro stanziati, ben 11 sono già stati usati o verranno destinati ad attività della cosiddetta sicurezza, vale a dire sgomberi, misure di controllo e segregazione delle famiglie che vivono nei campi, mentre solo 2 milioni sono stati destinati ai percorsi di integrazione sociale e lavorativa".
"Letizia Moratti e Riccardo De Corato hanno fatto una scelta di persecuzione nei confronti dei rom, da oggi nostri vicini europei": hanno detto due dei promotori della denuncia, con i loro avvocati Gilberto Pagani e Anna Brambilla.
di MiDA (10 novembre 2010)
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