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Milano
Confermata la condanna a 15 anni e quattro mesi di carcere per gli assassini di Abdoul Guiebre, detto Abba, 19enne italiano di origine burkinabè, ucciso a sprangate due anni fa da Fausto e Daniele Cristofoli, padre e figlio. I due proprietari del bar "Shining" di via Zuretti, a Milano, (oggi il locale ha cambiato nome ed è gestito da cinesi) lo avevano inseguito e ucciso perché il giovane aveva rubato un pacco di biscotti.
La sentenza - emessa con rito abbreviato dai giudici della seconda Corte d'assise d'appello - conferma anche l'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi e le provvisionali di 100mila euro per i genitori della vittima e il fratello minore e di 75mila per le tre sorelle. L'accusa aveva chiesto di aumentare la pena di un anno, ma senza invocare l'aggravante dei motivi razziali, esclusi già in primo grado. Tale aggravante è invece sostenuta dagli amici di Abba, perché secondo le indagini poco prima dell'omicidio i due baristi urlarono frasi come "sporchi negri".
Bocciata anche la tesi dei difensori, che avevano chiesto di derubricare il reato in omicidio preterintenzionale, sostenendo che i due colpevoli non volevano uccidere il ragazzo. Si attendono tra circa un mese le motivazioni della sentenza.
di MiDA (3 novembre 2010)
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