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Milano
Il Tribunale di Brescia condanna il Comune di Adro per i 700 soli delle Alpi - simbolo della Lega Nord - rimossi dalla scuola del paese, ma arriva contemporaneamente un'altra condanna sul bonus bebé e sul sostegno al caro affitti, dai quali erano esclusi i cittadini extracomunitari.
Rispondendo positivamente a un ricorso dell'Asgi, Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, della fondazione Piccini e di cinque immigrati, il luglio scorso il Tribunale di Brescia aveva già condannato il Comune ad aprire i bandi ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti. Il Comune ha presentato ricorso, ma il tribunale ha confermato la sentenza. Così hanno motivato i giudici: si era creata "per i cittadini extracomunitari una situazione di svantaggio legata solo alla loro nazionalità".
E' altrettanto interessante leggere le motivazioni del ricorso portato dal comune di Adro, il cui fine era "contrastare un fenomeno che colpisce in maniera assai peculiare le famiglie locali, ossia il calo delle nascite e, seppure in misura minore, l'abbandono del territorio comunale di origine".
Ai giudici però è bastato basarsi sulla legge italiana, che viene qualsiasi esclusione su base etnica o nazionale quando si tratta di aiuti economici di carattere sociale. Infatti, i bandi del comune di Adro violano gli articoli 41 (prevede la parità di trattamento nell'assistenza sociale) e 43 (divieto di discriminazione) del testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo 286/1998).
di MiDA (18 ottobre 2010)
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