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Milano
Speciale Primarie: Michele Sacerdoti, fisico e ambientalista, è il quarto candidato del centro sinistra per la carica di sindaco. Vuole "un assessorato e una consulta per gli stranieri". (Vedi video)
Michele Sacerdoti, fisico e ambientalista, è il quarto candidato alle Primarie del centro sinistra per la corsa alla carica di sindaco. Ancora nessuna nuova sul fronte opposto: l'ipotesi di Letizia Moratti candidato del centro destra resta senza conferme. Anzi, sembrerebbe che Futuro e Libertà di Gianfranco Fini voglia presentare l'ex sindaco Albertini, e che anche la Lega avrà il suo candidato. Nel nostro speciale puoi leggere le interviste a Valerio Onida, Giuliano Pisapia, Stefano Boeri. Ma vediamo cosa propone Sacerdoti: l'immigrazione - spiega - è, con l'ambiente, una priorità per Milano. (Vedi video)
Cosa farà per l’integrazione?
Inserirei in Consiglio comunale i rappresentanti di tutte le etnie, e poi creerei una consulta per affiancare la giunta: anche qui composta dai rappresentanti delle varie facce di Milano. Toglierei i coprifuoco, darei il diritto di voto agli immigrati regolari residenti da 5 anni, ma forse anche meno. Come già ho detto ai miei sfidanti, forse saremo gli ultimi candidati dalla pelle bianca a Milano.
Pensa sarebbe utile un assessorato all’Immigrazione, nel Comune (ma anche Provincia e Regione) a maggior percentuale di immigrati d’Italia?
Sono favorevole, del resto l’immigrazione è una questione sempre più urgente: ambiente e immigrazione sono le priorità. Io penso a un consigliere comunale in continuo contatto con le comunità straniere, e forse anche il vicesindaco dovrebbe occuparsene, in contrapposizione alla figura di sceriffo che impersona oggi De Corato. L’Assessorato dovrebbe essere composto da immigrati, e anche la Consulta dovrà rappresentare le principali comunità.
Assane Guiebre, il padre di Abba, 19enne milanese ucciso a sprangate a Milano due anni fa, sostiene che a Milano il clima sia cambiato: sempre più razzista e chiuso. Lei cosa ne pensa?
La Lega e la giunta di centro destra hanno cavalcato le paure delle persone, con ordinanze e coprifuoco, e portato una maggiore chiusura.
Si batterà per la costruzione di una moschea?
Sono di origini ebraiche e sono sensibile alla questione: anche noi abbiamo lottato per le sinagoghe. Certo che è necessario costruire una moschea per i musulmani, che come noi sono figli di Abramo. Il problema è stato creato dopo l’11/09 sulla paura del terrorismo. Certamente bisogna vigilare sull’operato degli imam ed evitare che si trasformi in un centro terroristico, ma la destra cosa fa? Dà per scontato che sarà così, ed evita il problema. In più, vorrei invitare a un tavolo comune cristiani, ebrei e musulmani per dar vita a un dialogo inter-religioso che renda Milano un esempio per il mondo intero.
Come affronterà la questione rom?
Questo è presentato come problema multietnico ma è più profondo. Si tratta di popolazioni che racchiudono realtà diverse, nomadi e stanziali secondo una contrapposizione che va avanti dall’antichità. I rom sono una popolazione antica, ariana, che è arrivata dall’India. Non possiamo costringerli a diventare stanziali: ci aveva provato invano Mussolini. Ho studiato il problema e so che i rom in Italia non sono molti, all’incirca 30mila, e hanno diritto come gli altri all’assegnamento delle case Aler, le case popolari. Del resto, siamo obbligati dalle direttive europee. È necessario combattere i pregiudizi e dare loro lavoro, in modo da evitare che rubino. Lavoro e scuola. Possiamo sconfiggere la malavita, cosa che la Moratti aveva iniziato a fare con la Moioli, con un programma di inserimento dei rom, ma che ha trovato l’opposizione della Lega. In particolare, finché non si trova una soluzione abitativa, le famiglie rom dovrebbero restare dove si trovano.
E la sicurezza?
Le zone periferiche devono essere sicure e questo può dover essere garantito con una maggior presenza di vigili. Ma il ruolo di ogni comunità è fondamentale, nel garantire il controllo sociale con strategie mirate e forti. Deve essere migliorato il fronte culturale: la scuola, è la prima cosa su cui intervenire. Perché se l’integrazione avviene da giovani è più facile, e trascina i genitori. È necessario esaltare la loro presenza qui: è assurdo che noi si giri il mondo per conoscerli e che poi – quando li abbiamo vicini – ci si chiuda. Un mio sogno è sentire gruppi etnici suonare nella Sala Matrimoni del Comune, gli zingari ad esempio. Altra cosa fondamentale è garantire lo stesso numero di alunni stranieri per scuola: perché i nostri figli devono conoscere i loro vicini di casa.
Dove troverà i fondi per questi interventi?
Se è vero che la crisi sta colpendo tutti, si possono usare i fondi del privato sociale, come la Fondazione Cariplo. Si vedrà. Posso dire che sono favorevole all’Irpef comunale e credo sia sbagliata la politica delle tasse basse voluta dalla Moratti, come l’Ici. Una volta che le casse comunali sono vuote è poi necessario svendere il territorio, e far costruire i grattacieli. Sarebbe meglio pagare tutti di più, piuttosto che lamentarsi poi di una città cementificata.
A Milano sarà possibile votare alle Primarie del 14 novembre presentandosi con un documento di identità e il permesso di soggiorno nelle sedi elencate sui siti internet dei vari partiti della coalizione. È richiesto un contributo di 2 euro.
di Michela Dell'Amico (14 ottobre 2010)
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Nato a Milano nel 1950 da padre milanese - scrive Michele Sacerdoti sul suo sito - ho sempre abitato in questa città: prima in Porta Vittoria, poi in Corso Indipendenza e ora in Porta Venezia, dove vivo con mia moglie e mio figlio.
Dopo essermi diplomato con pieni voti al Liceo Parini di Milano e laureato in fisica a Milano con 110 e lode con una tesi sui neutrini ad alta energia basata su un esperimento d'avanguardia al Cern di Ginevra, mi sono occupato per trent’anni di informatica per le banche, con una intensa attività professionale in varie aziende dove sono stato dirigente per 15 anni, attività didattica all’Università Cattolica e varie pubblicazioni.
Ora sono tornato a occuparmi di Fisica all'Università degli Studi di Milano, seguendo numerosi corsi e seminari e collaborando ad un esperimento internazionale al Cern su antimateria e gravità.
Fin dal tempo del Liceo mi sono occupato di politica, prima nell’associazione degli studenti del Liceo Parini di cui sono stato presidente, poi nel movimento studentesco dal sessantotto al settantatre. Successivamente ho iniziato a occuparmi ai problemi dell’ambiente e della conservazione degli edifici storici con l’iscrizione a Italia Nostra nel 1986 e al Wwf e poi alla Federazione dei Verdi, di cui faccio parte dal 1990.
Nel 1991 sono stato eletto consigliere del Consiglio di Zona 3 per i Verdi e sono stato successivamente rieletto fino allo scioglimento del consiglio nel 1999. Dal 1999 in poi ho continuato a occuparmi dei problemi della zona partecipando a varie commissioni, tra cui la Commissione Urbanistica, di cui sono membro tecnico. In Zona 2 sono membro del Gruppo Permessi di Costruire.
Mi sono occupato particolarmente del problema del recupero dei sottotetti che deturpano la città e di quello dei parcheggi sotterranei, che distruggono il verde e creano forti disagi in fase di costruzione.
Negli ultimi due anni mi sono occupato attivamente del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di cui sono fortemente critico, presentando osservazioni alla Valutazione Ambientale Strategica, contribuendo ai pareri di alcuni Consigli di Zona, preparando il parere della Rete dei Comitati Milanesi, collaborando con alcuni consiglieri comunali di opposizione della presentazione degli emendamenti all'adozione, partecipando alle iniziative contro il PGT di ChiamaMilano, intervenendo a dibattiti pubblici sul tema. Ora sto preparando le osservazioni della Rete al PGT che si presenteranno entro il 6 novembre.
Non ho la televisione, mi piace la musica classica ed etnica ed il cinema d'autore. Non sono uno sportivo, girare in bicicletta mi basta per tenermi in esercizio. Amo gli animali e le piante, ho adottato informalmente l'aiuola davanti a casa mia. Sono un appassionato di internet e gestisco un sito sulla stazione centrale di Milano ed il sito dell'Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano contro il progetto fiera di Citylife.