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Milano
La scuola di Adro, provincia di Brescia, continua a far parlare di sé. Al centro delle polemiche per i simboli leghisti: il "sole che ride" in ogni angolo, dal tetto ai cestini della spazzatura -, il piccolo centro adesso è accusato di discriminare gli alunni di fede musulmana.
L'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche italiane, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che recita: "Il sindaco Oscar Lancini ha decretato che i bambini che frequentano la scuola elementare dedicata a Gianfranco Miglio non potranno più usufruire di menu alternativo alla carne di maiale se non con motivata prescrizione medica". Subito replica il leghista Mario Borghezio, parlamentare europeo: "Se i fondamentalisti musulmani dell'Ucoii, edizione italiana dei Fratelli mussulmani, si trovano così male al Nord, vadano pure al Sud: noi non ci offendiamo di certo". "Penso si possa trovare una soluzione positiva a questo problema. basta un po' di buonsenso", ha risposto invece il dirigente del polo scolastico di Adro, Gianluigi Cadei.
L'Ucoii afferma però che questo genere di discriminazione riguarda buona parte del Nord Italia, e il suo presidente, Izzedin Elzir, parla di propaganda che impedisce "il godimento di elementari diritti". Una "provocazione odiosa in quanto discrimina i futuri cittadini italiani, bambini e bambine musulmane che a decine di migliaia stanno crescendo in questo nostro Paese".
di MiDA (25 settembre 2010)
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