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medio oriente
Prosegue il terzo round di negoziati di pace diretti tra Israele e Autorità palestinese con la mediazione degli Usa. Difficile superare lo scoglio delle colonie ebraiche, ma il 15 settembre dagli Stati Uniti è arrivata sul tavolo delle trattative una proroga di tre mesi della moratoria sulle attività edilizie nelle colonie ebraiche della Cisgiordania, a conclusione dei 10 mesi di stop annunciati nel novembre scorso dal governo israeliano e destinati a scadere a fine settembre. A rivelarlo sono fonti vicine alla trattativa citate il 16 settembre dal giornale arabo di Londra al-Sharq al-Awsat e accreditate anche
dai media israeliani. Secondo Haaretz online, la proposta sarebbe stata già accettata dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, mentre il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ancora non si pronuncerebbe. L'inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente, George Mitchell - presente ai colloqui di Gerusalemme con il segretario di Stato, Hillary Clinton - ha tranquillizzato i media internazionali e ha assicurato ''progressi'' sull'argomento. Ma le due delegazioni hanno fatto arrivare ai media posizioni tuttora rigide sull'argomento: con Netanyahu pronto a far sapere d'aver ribadito l'intenzione di non rinnovare la moratoria di 10 mesi e Abu Mazen altrettanto pronto a informare d'aver confermato agli americani la volontà d'abbandonare il negoziato laddove la colonizzazione dovesse riprendere attività.
di AB (16 settembre 2010)
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