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medio oriente
"La nazione islamica vince e i crociati perdono, a nove anni dall'inizio della campagna crociata". Questo il titolo del messaggio audio con cui è tornato alla ribalta internazionale il numero due di Al Qaida, Ayman al Zawahiri. Il vice di Bin Laden, in occasione dei festeggiamenti (suoi) per l’11 settembre, fa un po’ di bilancio: in Afghanistan la vittoria contro i crociati è prossima; nove anni di guerra hanno annichilito l'Occidente quindi l'Islam deve continuare sul cammino del jihad. La critica più dura va alla gestione delle alluvioni in Pakistan: "La preoccupazione principale del governo e dell'esercito pakistano è riempire i propri conti nelle banche nazionali e straniere e per quanto li riguarda la loro gente può andare al diavolo". Poi ancora: "Mi piacerebbe ricordare alla nostra gente in Pakistan che il fallimento eclatante del governo nel portar loro soccorso è il risultato del loro rimanere in silenzio sul deteriorarsi della situazione e sulla corruzione pakistana”, mentre, ci segnala al Zawahiri, alcuni di coloro che hanno sposato la causa del jihad "hanno avuto l'onore di morire martiri durante i soccorsi alla popolazione pakistana, come ad esempio Abdel Rahman al-Kanadi ucciso per mano dell'esercito pakistano. Volevamo proseguire in Pakistan l'opera di soccorso che avevamo iniziato con le popolazioni dell'Afghanistan anche in Pakistan e Kashmir ma non è stato possibile a causa del governo corrotto di quel Paese alleato con i crociati". Lo stile del video è scarno ma essenziale come al solito: un'immagine fissa di una sua foto e la traduzione del discorso in lingua inglese.
di AB (16 settembre 2010)
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