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Mai così tanti stranieri rinchiusi nelle prigioni italiane: sono il 37,4% della popolazione detenuta, secondo una ricerca condotta dall’associazione Antigone e presentata nel carcere romano di Rebibbia durante un convegno. A preoccupare, poi, sono anche altri aspetti legati alle fasi di indagine e a quelle processuali: se, ad esempio, la media della custodia cautelare è del 43,9% dei detenuti, per gli immigrati si arriva addirittura al 64,2%. “Quasi il doppio – si legge nella relazione – rispetto alla media europea: è quindi evidente che nei confronti degli stranieri vi sia una maggiore propensione all’uso del carcere anche durante la fase processuale. Esiste una palese discriminazione nell’uso degli strumenti cautelari”. Difficilissimo poi, per gli stranieri, accedere alle misure alternative: solo 1.497, per lo più comunitari e con permesso di soggiorno, sono rientrati negli 11.897 affidamenti in prova del 2009. In cella, infine, ci sono anche 2.500 persone che hanno violato la legge sull’immigrazione.
L’aumento considerevole del numero dei detenuti in Italia, però, non riguarda solo la popolazione immigrata. Secondo Antigone, il nostro è il paese con il maggior tasso di crescita del numero di carcerati, dal 2007 a oggi, mentre in altri stati europei si è registrato un andamento addirittura negativo. In Portogallo, ad esempio, la flessione dal 2002 al 2007 è stata del 16%, 6mila persone in meno in cella in Germania, cali dell’11,2 e del 2,7% in Austria e Finlandia tra il 2007 e il 2008. Aumenti, invece, anche in Francia e Gran Bretagna, ma molto più contenuti (del 4,2 e del 3,6%): cifre distantissime dal +22,5% registrato negli ultimi 45 mesi in Italia.

di CS

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mario blanco ha scritto:
2011-07-11 12:11:06
Sono appena uscito da questo girone infernale chiamato carcere,e vorrei raccontarvi in concreto ciò che ho vissuto in quasi due anni di detenzione in quel di Vicenza....fatemi sapere se può essere di aiuto a Voi o a qualsiasi altra persona che possa intervenire per calmare un pò questa terribile condizione,fatta di diritti umani calpestatì,regole e burocrazia fatte rispettare un giorno da uno un giorno da un'altro con piena discordanza ...