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Italia
Meno occupati, più disoccupati: la crisi non risparmia nessuno e si abbatte con più accanimento sugli stranieri. A dirlo l’Istat nel suo rapporto annuale che fotografa il mondo italiano del lavoro nel 2009. Un dato su tutti: il tasso di occupazione per gli italiani è calato di un punto percentuale tra il 2008 e il 2009, ma per gli immigrati si è ridotto dal 67,1% al 64,5%. In crescita, per entrambi i gruppi, il tasso di disoccupazione, ma fermo all’8,2% per gli italiani nel quarto trimestre 2009 e in aumento di un solo punto percentuale, salito invece fino al 12,6% per gli stranieri con una crescita di almeno 4 punti.
La crisi economica, insomma, colpisce gli immigrati in misura doppia rispetto agli italiani e allarga il divario tra le due categorie soprattutto sul fronte dei lavori poco qualificanti e a bassa specializzazione destinati per lo più agli stranieri. Sotto i riflettori dell’Istat anche un'altra incongruenza: il calo di occupazione tra gli italiani è avvenuto soprattutto al sud e riguarda professioni qualificate e tecniche, mentre il numero degli stranieri è aumentato in particolare nelle regioni del centro-nord e la crescita dell’occupazione per loro in 8 casi su 10 interessa professioni non qualificate.
di CS
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