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Spettacoli musicali gratuiti, conferenze e seminari didattici: a Rovigo si userà il linguaggio universale dell’arte per promuovere un nuovo modello di integrazione sociale e culturale. La città veneta si tingerà di nuovi colori e si riempirà di musica dall’1 al 6 giugno per la quinta edizione dall’Afropean Meeting Festival, che coinvolgerà anche le vicine città di Bosaro e di Arquà Polesine e di cui Mixa è media partner. Alla base dell’iniziativa culturale, organizzata dall’associazione veneziana Djembe, la ricerca di nuovi linguaggi espressivi nati – come recita il nome della rassegna – dall’incontro tra Africa ed Europa. Il Festival insomma vuole creare una piattaforma di dialogo e di incontro tra gli artisti europei e quelli africani, ma anche dar voce ad artisti afro che da tempo ormai lavorano nel Vecchio Continente e hanno creato un nuovo linguaggio per descrivere una nuova realtà, quella appunto “afroeuropea”.
Moltissimi, almeno una trentina, gli artisti che daranno vita alla kermesse: dalla cantante di origine congolese Anita Daulne, impegnata in una masterclass al conservatorio di Rovigo, alla ballerina Bebey Youla con le danze tradizionali della Guinea, al regista Dani Kouyate, originario del Burkina Faso, cresciuto all’ombra della compagnia teatrale di Peter Brooke, al percussionista Billy Konate. Ma all’Afropean sono protagonisti anche gli spettatori grazie ai 40 workshop di musica, danza, teatro, fotografia e pittura organizzati in 10 diverse location e a cui è ancora possibile iscriversi.
Tra gli obiettivi della manifestazione anche la creazione di una tavola rotonda a cui possano sedere i maggiori esponenti dello spettacolo, dell’arte e della cultura del movimento afroeuropeo nella convinzione che dall’Africa si possa ancora imparare molto e che retaggio culturale e repertorio musicale siano ricchi di sfumature da poter applicare anche alla tradizione nostrana. “Ci auguriamo – spiega Alberto Cuomo direttore del Festival con Manuela Freschi – che questa manifestazione possa essere una reale occasione di confronto tra italiani ed immigrati stranieri, un modello interculturale di dialogo tra i popoli per la costruzione di una società basata sulla pace e il rispetto delle culture del prossimo”.
Clicca qui per maggiori informazioni: il sito del Festival e l'associazione Djembe
di CS
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