banner-permicro
In Primo Piano Editoriale Reportage News Rubriche MediaCenter Sondaggi Eventi Archivio Contatti Free Press

news
Italia

 

Share |

Finalmente è stato diffuso e si può leggere: il consiglio dei ministri ha approvato il 10 giugno il piano nazionale per l’integrazione e la sicurezza “Identità e incontro”, messo a punto dal titolare del Welfare Maurizio Sacconi. Il provvedimento, che non ha bisogno di iter parlamentare, aveva già ottenuto dal governo un primo via libera il 20 maggio: ora dovrà passare al vaglio della conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il piano, in sostanza, contiene le linee guida dentro cui si muoverà l’esecutivo in tema di immigrazione regolare, oltre all'accordo per l'integrazione che gli starnieri dovranno firmare con lo Stato al loro arrivo in Italia, il cosiddetto permesso di soggiorno a punti. Due le idee alla base, enunciate a maggio dallo stesso Sacconi: che i flussi migratori abbiano un carattere rotatorio, e che quindi i periodi di immigrazione si facciano sempre più contratti grazie alla contemporanea crescita dei paesi oggi in via di sviluppo, e che le politiche vadano differenziate a seconda dello straniero a cui sono dirette perché c’è chi arriva per tornare in patria dopo aver accumulato risparmi, c’è chi, diretto altrove, fa solo tappa in Italia e chi ci vuole restare. Di conseguenza è necessario dare sostegno ai paesi in via di sviluppo, regolamentare i flussi e sviluppare politiche di integrazione, ma anche programmare flussi d’accesso in modo da non subire l’immigrazione.
L’integrazione voluta dal governo si muoverà lungo 5 assi principali: la formazione linguistica, innanzitutto, e poi ancora il lavoro, la casa, l’accesso ai servizi e la tutela dei minori. Tra gli strumenti e le iniziative da attuare un “Portale per l’integrazione” destinato a chi lavora nel settore. “Siamo molto soddisfatti di ciò che abbiamo fatto contro l'immigrazione clandestina – ha dichiarato il ministro dell'Interno Roberto Maroni – il nostro modello permette rigore e severità, ma anche una politica di integrazione che non ha pari in Europa e che può essere portato come best practice”.

 

Clicca qui per leggere il piano per l'integrazione e la sicurezza

Clicca qui per leggere l'accordo di integrazione

di CS

{ 0 Commenti }

Informativa privacy (art.13 D.Lgs. 196/03): il nome e l'indirizzo email che il visitatore conferisce non sono obbligatori al fine del presente servizio: se conferiti il nome e l'indirizzo e-mail vengono utilizzati esclusivamente per la gestione dei commenti da pubblicare nella bacheca. Le opinioni e i commenti nella bacheca e il nome in essa contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione nella bacheca. La diffusione dei dati del visitatore e di quelli rilevabili dai commenti inseriti deve intendersi direttamente attribuita all'iniziativa del visitatore medesimo; la Società garantisce che nessun altra ipotesi di trasmissione e/o diffuzoine degli stessi è prevista. In ogni caso il visitatore ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art.7 D.Lgs. 196/03. Si invita il visitatore a prendere visione della versione integrale dell'informativa privacy.