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Mixa aderisce alla richiesta di tante associazioni antirazziste di regolarizzare per motivi umanitari gli immigrati costretti a lavorare in condizioni disumane nelle campagne di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Nei giorni scorsi insieme ad alcuni parlamentari hanno presentato la loro proposta al Ministero dell’Interno. In pratica si chiede di estendere l’articolo 18 del Decreto Legislativo 286 del 1998, quello valido per prostitute e minori, anche ai lavoratori stranieri vittime di sfruttamento.
Se così fosse queste persone sarebbero incentivate a denunciare i loro datori di lavoro in cambio del permesso di soggiorno. Non solo alla politica ci si rivolge. Anche alla magistratura perché faccia il possibile per accertare le responsabilità degli agricoltori, dei caporali e della mafia. Il caso di Rosarno non è unico ma è stato il più eclatante. Che serva a noi tutti da esempio per tenere alta la guardia di fronte alle vecchie e nuove forme di schiavitù. Ieri le arance in Calabria, domani le patate in Sicilia, presto i pomodori in Puglia, Mixa s’impegna a raccogliere e a segnalare storie di pesanti abusi nel mondo del lavoro, non solo agricolo. Scrivi a redazione@mixamag.it
di GB
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