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La possibilità che un clandestino sfugga, anche se ferito o malato, proprio non va giù alla Lega che rilancia una delle norme contenute nel pacchetto sicurezza che tanto aveva fatto discutere all’inizio del 2009 e che poi era stata bloccata, anche per il no arrivato dall’ordine dei medici. La novità arriva questa volta dal Friuli Venezia Giulia: il capogruppo del Carroccio in consiglio regionale Danilo Narduzzi ha annunciato una mozione per stanare gli irregolari e far scattare le denunce negli ospedali. Per farlo il partito guidato da Umberto Bossi cercherà di piazzare in ogni pronto soccorso regionale impiegati pronti a segnalare alle forze dell’ordine gli stranieri senza permesso di soggiorno.
“Se i medici non possono segnalare – ha spiegato l’esponente leghista – non capisco perché i clandestini debbano continuare ad aggirare le leggi dello stato, spadroneggiando nel nostro territorio”. Un escamotage, quello che si sta cercando di introdurre nella regione del Nord Est, che però viola l’articolo 35, comma 5 del Testo unico sull’immigrazione: “L’accesso alle strutture sanitarie – recita la legge – da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione”. E questo vale sia per i medici, sia per il personale amministrativo.

di CS

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