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Le imprenditrici immigrate azzannano la crisi e segnano una presenza in crescita del 6,4% nel 2009 rispetto al 2008. Secondo i dati di Unioncamere, l’anno scorso sono state 3.006 in piu' le donne immigrate in Italia alla testa di un'impresa. A livello regionale, la crescita maggiore si è registrata in Toscana, con 507 unità in più, per un totale di 5.574 imprese rosa dall’accento straniero.
Subito dopo arriva la Lombardia, regione in assoluto più ricca di immigrati, con 485 imprese in più e un totale di quasi 8mila imprese guidate da straniere. Segue il Veneto con 4.233 aziende (319 in più). Poi Lazio, che ne conta 262, Emilia Romagna con 255 e Piemonte (223). Controtendenza il Friuli Venezia Giulia, dove a fine 2009 si contavano 4 unità di questo tipo in meno. In tutte le altre regioni ci sono saldi positivi delle ditte con a capo una donna immigrata. In termini relativi, dicevamo, la crescita più sensibile si e' avvertita in Toscana (+10%), Valle d'Aosta (+9,8), Umbria (+9,3), Veneto (+8,2), Sardegna (+7,0) Emilia-Romagna e Liguria (+6,9).
Le imprese gestite da uomini immigrati invece sono aumentate di quasi 8mila unità, con un +4,1% rispetto al 2008. In questo caso a guidare la classifica e' il Lazio con 1.191 aziende in più (a quota 16.754), Toscana (+1.028) e Piemonte (+935). In termini relativi invece la crescita più significativa si e' registrata in Valle d'Aosta (+18,8%), nel Lazio (+7,7%) e nella Liguria (+7,4%).
di MiDA
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